Cronaca Piacenza

Sit-in davanti al Tribunale per supportare i complici spacciatori arrestati, nel gruppo la polizia riconosce l’autore di una rapina

Lo scorso 14 settembre 2024 si era verificato un grave fatto di cronaca, con un furto ai danni di un supermercato cittadino nella zona di via Calciati che si era trasformato in una violenta rapina. Due soggetti, scoperti dalle guardie giurate a rubare 5 bottiglie di superalcolici, si erano opposte con la forza alle stesse guardie nel tentativo di fermarle.

Uno dei due soggetti aveva impugnato anche un coltello, per riuscire a guadagnare la fuga sua e del complice e nell’occasione una delle guardie giurate riportava lesioni in seguito ad una caduta occorsa per evitare di essere colpito dal rapinatore.

La visione delle immagini di videosorveglianza non era stata inizialmente utile, in quanto i due soggetti risultavano sconosciuti alle forze dell’ordine. Ma gli investigatori della Squadra Mobile hanno comunque attenzionato i volti dei malviventi.

Il sit-in davanti al tribunale

La costanza dimostrata dagli operatori li ha ripagati nel giro di poco tempo: in seguito all’arresto di due spacciatori di origine egiziana eseguito dalla Mobile, una decina di connazionali si era radunata sotto al Tribunale di Piacenza per attendere l’esito del giudizio per i due sodali, essendo tutti appartenenti al gruppo di spacciatori egiziani in conflitto con altri gruppi per il dominio nello spaccio, oggetto della maxi operazione di gennaio contro la criminalità giovanile.

La presenza dei numerosi soggetti sospetti non era sfuggita ai poliziotti, e gli operatori delle Volanti con quelli della Squadra Mobile procedevano all’identificazione di tutti i presenti.

Uno dei soggetti controllati coincideva in tutto e per tutto con il profilo di uno dei due rapinatori. Pertanto all’esito di un confronto tra i fotogrammi del supermercato con le immagini del controllo, il soggetto, cittadino egiziano di 22 anni, veniva denunciato all’A.G. per rapina aggravata in concorso.

A suo carico, il Questore di Piacenza emetteva altresì la misura di prevenzione dell’avviso orale in quanto persona giudicata socialmente pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica ed al fine di contenere l’eventuale recrudescenza della condotta del giovane, già resosi responsabile di un così grave delitto.

Il secondo soggetto co-autore della rapina ha invece verosimilmente lasciato il Paese dopo il colpo di settembre.

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