La Wixo Lpr cade sotto i colpi di Buchegger: Ravenna si impone al Palabanca

2017 per la Wixo LPR Piacenza termina con una sconfitta casalinga. Nel derby dell’Emilia, Ravenna si dimostra più decisa e determinata mentre Piacenza fatica, per due set, ad ingranare la marcia e a rimanere al passo con gli ospiti. Gli uomini di coach Soli commettono pochissimi errori in tutti i fondamentali, dall’altra parte della rete una Piacenza un po’ ovattata riesce a trovare la forza di estrarre le unghie e mettere i bastoni tra le ruote alla Bunge soltanto sul finale di terzo set: come con Verona, quando tutto sembra far chiudere i battenti del PalaBanca sullo 0-3, la Wixo LPR si chiude a riccio, alza il muro e, dal 24-24, innesca un punto a punto interminabile e al cardiopalma. Alletti, Parodi e Fei sui nove metri battono forte mettendo in difficoltà Ravenna, che non cede: solo sul 33 pari Parodi riesce a seminare gli uomini di coach Soli per il 35-33 finale. Ultimo parziale combattuto: Piacenza parte bene (5-2) ma Buchegger, Marechal e Poglajen pareggiano e ribaltano l’andamento del parziale fino al 19-23. Coach Giuliani, per il turno in battuta, manda in campo Cottarelli bravo a mettere in seria crisi la ricezione di Ravenna: Fei e Clévenot lavorano spalla a spalla per conquistare il 24 pari. La Bunge questa volta non si fa intimidire: Dimantini trova il 24-25, Buchegger chiude in bellezza con l’ace del 25-26.
A fine gara saranno 8 gli ace messi a segno dalla Bunge che rientrerà negli spogliatoi anche con il 60% in ricezione ed il 55% in attacco. La Wixo LPR vince il confronto a muro: 6 quelli vincenti contro i 3 degli ospiti.
Per Piacenza chiusura a doppia cifra per Fei (21 punti, 62% in attacco), Clévenot (18, di cui 2 muri) e Parodi (12 punti, 71% ricezione); Ravenna trova numeri importanti dalle giocate di Buchegger (23 punti, di cui 3 ace), Poglajen (16 punti, di cui 2 ace ed il 61% ricezione), Marechal (14 punti, di cui 2 ace ed il 62% ricezione) e Georgiev (11 punti, di cui 1 muro ed il 71% in attacco).

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LA GARA
Coach Giuliani per la prima di ritorno schiera in campo Baranowicz in regia, Fei opposto, Clévenot e Parodi in posto 4, Yosifov ed Alletti al centro, Marshall libero.
Coach Soli risponde con Orduna al palleggio, Buchegger opposto, Poglajen e  Marechal schiacciatori, Georgiev e Diamantini al centro, Goi libero.
Avvio di match a braccetto (4-4) poi Ravenna cambia marcia grazie al muro out dei padroni di casa (4-6) e alla parallela di Diamantini (4-7): coach Giuliani corre a chiedere time out. Buchegger doppia Fei e compagni (4-8), Dimantini mantiene le distanze (6-10) assieme a Marechal (7-11). Gli attacchi out di Marechal e Buchegger aiutano la Wixo LPR che, con un ottimo turno in battuta di Fei, volano in recupero per il 10-11 e, subito dopo, in pareggio con il gran colpo in diagonale di Parodi (11-11) quindi è coach Soli, ora, a fermare il gioco. Il potente turno in battuta di Marechal favorisce i suoi compagni per l’11-13, Fei non lascia fuggire gli ospiti (12-14 e 13-14) ma Poglajen trova il tocco del muro per il +2 (14-16). Fei (16-18) e Clévenot (17-19) tentano di recuperare terreno, Marechal mette a terra il 17-20 quindi coach Giuliani richiama i suoi in panchina. La battuta ficcante di Yosifov mette in difficoltà la ricezione di Ravenna ma il video check sentenzia che l’attacco di Clévenot è invasione (21-23) e la Bunge può chiudere in bellezza con l’ace di Diamantini (21-25).
Nella seconda frazione Piacenza tenta subito la fuga con l’ace di Baranowicz (3-2), il muro di Georgiev su Clévenot ribalta però l’andamento (3-4), Clévenot rimane in scia (4-5) ma la battuta di Buchegger (ace 5-8) complica la vita ai padroni di casa che subiscono anche la battuta vincente di Poglajen (6-10) prima di essere richiamati in panchina da coach Giuliani. Piacenza torna a punto con il muro di Clévenot su Buchegger (8-12) ma i troppi errori in battuta dei biancorossi regalano a Ravenna il 9-14. La Bunge alza le difese ed il muro di Diamantini vale il +6 (10-16), coach Giuliani cerca risposte positive inserendo Di Martino al posto di Yosifov Ravenna però prosegue a testa bassa: Buchegger mette a segno il 12-18, Parodi manda out la diagonale del 12-19 e coach Giuliani ferma nuovamente il gioco. Il 14-20 di Fei porta coach Giuliani a mandare in campo Hershko per Clévenot: l’invasione a rete di Ravenna (15-21) apre la strada ai biancorossi in recupero per il 16-21. Le numerose imprecisioni dei biancorossi in attacco e in battuta fanno correre Ravenna verso la chiusura (17-24), Alletti firma il primo tempo del 18-25 ma la sua successiva battuta finisce out regalando il 18-25 a Ravenna.
Dopo il 2-1 iniziale del terzo set, Ravenna vola in vantaggio approfittando dei 3 attacchi out dei padroni di casa (2-5): coach Giuliani chiede subito time out.  Il 2-6 di Ravenna costringe coach Giuliani a sostituire Baranowicz con Cottarelli ma il cambio non porta giovamenti ai biancorossi che si vedono doppiare da Buchegger sul 5-10. Baranowicz rientra in campo e, dopo il nuovo time out di coach Giuliani, Fei mette a terra il 6-11. Clévenot (9-14) e Parodi (10-14) lavorano spalla a spalla per ricostruire ma l’ace di Marechal (10-16) rompe le uova nel paniere della Wixo LPR. Il primo tempo di Parodi (12-17), unito all’attacco (13-18) e al muro di Baranowicz (14-18) e alla diagonale di Clévenot (16-20) recuperano terreno agli ospiti. L’invasione di Ravenna accorcia le distanze (17-20) ma Marechal riporta in casa Bunge il +5 (17-22). Con Baranowicz sulla linea dei 9 metri, Clévenot sale in cattedra per il 18-22 ed il 19-22 questa volta è coach Soli a chiedere time out. Fei passa attraverso il muro di Ravenna (20-23), l’attacco out di Buchegger dona ai padroni di casa il 21-23 e l’ingresso di Kody, al posto di Parodi, cade a fagiolo: il camerunense, servito a regola d’arte da Clévenot, piazza sui piedi di Goi il 22-23. Piacenza trova la marcia giusta per svoltare il parziale: Parodi rientra in campo, uno splendido recupero di Fei ad altezza led permette a Baranowicz di piazzare a terra il primo tempo del 24 pari. Il PalaBanca supporta i suoi uomini nei tentativi di fuga, sempre annullati, del 26-25 con Di Martino a muro, del 28-27 e del 30-29 di Clévenot. Georgiev trova il vantaggio con i primi tempi del 30-31 e 31-32, la diagonale di Fei pareggia i conti (32-32) ma il muro out di Parodi favorisce Ravenna per il 32-33. Georgiev sbaglia in battuta e passa la palla a Fei che batte forte e non commette errori: Parodi prima trova il muro out di Ravenna (34-33) poi il primo tempo del 35-33 trascinando la Bunge al quarto set.
Super partenza per Piacenza nella quarta frazione: Alletti e Clévenot murano per il 2-0, poi il centrale della Wixo LPR conquista il 4-2 con un veloce primo tempo. L’attacco out di Parodi regala il 5-4, Di Martino corre in vantaggio per il 6-4, Parodi si fa perdonare l’errore precedente con una gran diagonale che vale il +3 (7-4). La parallela di Buchegger (8-7) ed il suo successivo ace (8-8) trascinano Ravenna sul momentaneo +1 (8-9). La Bunge torna a battere forte, Poglajen trova l’ace del +2 (9-11), Fei pareggia i conti trovando le mani out del muro ospite, ospiti che però fuggono di nuovo sul +2 del 12-14. Fei si avvicina (13-14), Poglajen mette i puntini sulle “i” (13-16), Di Martino accorcia (16-18) ma il muro out di Alletti (16-19) costringe coach Giuliani a fermare il gioco. Marechal (18-21) ed Alletti si sfidano (19-21) coach Soli richiama in panchina i suoi: sono Buchegger (19-22) e l’ace di Marechal (19-23) questa volta a fare fermare il gioco alla Wixo LPR. Sull’attacco out di Poglajen del 21-24 coach Giuliani manda in campo, sui 9 metri, Cottarelli al posto di Parodi: la battuta del palleggiatore biancorosso mette in seria crisi la ricezione di Ravenna e permette a Fei (22-24) e a Clévenot di trovare il pareggio sul 24 pari. Ravenna questa volta non lascia terreno ai padroni di casa: Dimantini va a segno per il 24-25, Buchegger chiude in bellezza con l’ace del 25-26.

HANNO DETTO
Alberto Giuliani (allenatore Wixo LPR Piacenza): “Simili risultati dimostrano che ci approcciamo male alle partite che contano. Dobbiamo guardare le due facce della medaglia: Ravenna è partita molto bene mentre noi siamo stati molto timidi nella fase break point. L’atteggiamento di Piacenza è stato un po’ trattenuto dalla posta in palio, dobbiamo comunque lavorare perché i nostri battitori ci portino qualche punto in  più. Ravenna ha giocato alla grande i primi due set, poi la sconfitta è giunta a causa della partenza a rilento e dal ritmo di gioco basso. Tenevamo tutti a questa gara”.

Fabio Soli (allenatore Bunge Ravenna): “Questa gara è stato un mini revival della sfida dell’andata quando, avanti di due set, ci siamo fatti rimontare da Piacenza, alla fine vittoriosa. Poteva accadere la stessa cosa anche in questa occasione: Piacenza ne ha tutte le capacità, ha giocatori capaci di uscire dai momenti difficili e in grado di ribaltare l’andamento della gara. La Wixo LPR ha meritato il terzo set e avrebbe meritato anche il quarto; noi siamo stati più bravi a chiudere nel quarto ma, sinceramente, ho vissuto quest’ultimo parziale con grande preoccupazione. Sono felice per il risultato, arrivavamo da un periodo negativo ed il nostro obiettivo principale era quello di ritrovare continuità negli allenamenti; ci siamo riusciti ed il risultato si è visto in partita”.

WIXO LPR PIACENZA: Baranowicz 4, Clevenot 18, Alletti 9, Fei 21, Parodi 12, Yosifov 0, Marshall (L), Kody 1, Cottarelli 0, Di Martino 4, Hershko 1. N.E. Giuliani Ludovico (L). All. Giuliani.
BUNGE RAVENNA: Orduna 1, Marechal 14, Georgiev 11, Buchegger 23, Poglajen 16, Diamantini 8, Marchini (L), Goi (L), Raffaelli 0, Pistolesi 0, Gutierrez 0. N.E. Vitelli, Mazzone. All. Soli.
ARBITRI: Puecher, Vagni. NOTE – durata set: 26′, 24′, 42′, 31′; tot: 123′.
Spettatori: 2117
MVP: Santiago Orduna

WIXO LPR PIACENZA 
Battuta
Ace 1
Errori 22
Ricezione
Positiva 54%
Perfetta 30%
Attacco 52%
Muri 6

BUNGE RAVENNA
Battuta
Ace 8
Errori 17
Ricezione
Positiva 60%
Perfetta 19%
Attacco 55%
Muri 3

Radio Sound

Radio Sound, il Ritmo che Piace, il Ritmo di Piacenza

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