Di fronte alla minaccia del rimpatrio, estrae dalla bocca una lametta da barba e minaccia di autolesionarsi. Solo la bravura di un agente di polizia ha impedito che la situazione degenerasse. I fatti sono accaduti questa mattina in questura a Piacenza.
La polizia stava per eseguire un accompagnamento coatto di un cittadino tunisino, irregolare, scarcerato dopo sette anni di detenzione.
Il nordafricano protagonista della vicenda risulta pluricondannato per traffico di sostanze stupefacenti, rissa, lesioni, resistenza aggravata a pubblico ufficiale.
Dopo la liberazione, avvenuta questa mattina, il cittadino è stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione di Piacenza.
All’interno della Questura l’uomo ha tentato di sottrarsi all’esecuzione dell’accompagnamento minacciando di lesionarsi con una lama precedentemente nascosta in bocca.
Il pronto intervento di un giovane agente dell’ufficio immigrazione ha evitato che il tunisino potesse ferirsi per evitare l’accompagnamento.
Il tunisino è stato accompagnato verso il centro di rimpatri di Roma, scortato da personale della polizia, da dove avverrà il rimpatrio nel paese di origine.
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