Ci sono gesti che non si limitano a “donare” qualcosa: costruiscono tempo, fiducia e possibilità concrete per chi affronta percorsi di cura complessi che cambiano la vita. È in questa cornice che si inseriscono le donazioni con cui l’Associazione per lo studio e la cura delle leucemie, presieduta da Laura Battaglia, ha scelto di sostenere il dipartimento di Onco-Ematologia di Piacenza, intervenendo in modo integrato su tutto il comparto: dal Day hospital al reparto, fino alla ricerca e al laboratorio, coprendo assistenza, organizzazione, innovazione tecnologica e sviluppo scientifico.
Alla formalizzazione della donazione con la presidente Battaglia era presente il direttore sanitario Andrea Magnacavallo con Daniele Vallisa, direttore di Ematologia e centro trapianti, Angela Rossi, direttore di Biologia dei trapianti, diagnostica molecolare e manipolazione di cellule staminali emopoietiche, e Matteo Franzosi, responsabile di Ingegneria clinica.
«Ringrazio l’associazione Apl e la sua presidente Laura Battaglia per un sostegno concreto e continuo – ha sottolineato il direttore sanitario – che contribuisce a rafforzare due ambiti di eccellenza della nostra sanità. Ematologia e Biologia dei trapianti rappresentano punti di riferimento per competenze cliniche, capacità di innovazione e qualità dell’assistenza. Donazioni come queste permettono di investire non solo in tecnologie, ma anche in organizzazione e percorsi, con un impatto diretto sulla qualità delle cure».
Le donazioni presentate sono tre e riguardano un contributo di 27mila euro destinato a sostenere l’incarico di data manager, una figura sempre più centrale nei percorsi di cura e ricerca specializzato nella gestione dei dati clinici e di studio che supporta l’équipe nel monitoraggio dei percorsi clinici e nelle attività di ricerca. In ambito ematologico, dove follow-up, protocolli e continuità dei dati sono essenziali, questo ruolo contribuisce a rafforzare l’intero sistema di cura e migliorare in termini di efficienza e organizzazione il rapporto con pazienti e professionisti.
Sempre per l’Ematologia e centro trapianti, Apl ha inoltre donato cinque bilance digitali con altimetro, per un valore complessivo di 3.200 euro. “Si tratta di strumenti avanzati – ha sottolineato Vallisa – che aggiornano la dotazione di reparto e rispondono alle esigenze dei percorsi terapeutici più avanzati, nei quali la precisione di parametri come peso e altezza è fondamentale per la corretta impostazione dei trattamenti e per un approccio diagnostico su misura del paziente”.
Per la struttura di Biologia dei trapianti, diagnostica molecolare e manipolazione di cellule staminali emopoietiche, l’associazione ha destinato una strumentazione ad alto contenuto tecnologico: un NanoDrop Ultra Spec GL EA, del valore di 15mila euro, che contribuirà a potenziare le attività di laboratorio a supporto dei percorsi di trapianto e dell’innovazione in ambito oncoematologico.
“Il Nanodrop – ha spiegato la dottoressa Rossi – è uno spettrofotometro UV-Vis che analizza micro-volumi di campione per quantificare e determinare la purezza di Dna, Rna e proteine. È particolarmente utile per l’analisi in biologia molecolare avanzata perché offre una visione spettroscopica completa. Questa necessità di valutare bene gli acidi nucleici dal punto di vista della concentrazione e della purezza è correlata all’analisi mutazionale in biologia molecolare avanzata attualmente richiesta dai clinici per la diagnostica di inquadramento della malattia, per il relativo trattamento farmacologico delle patologie oncoematologiche con i nuovi farmaci a target molecolare e non ultimo per tutti gli esami di Immunogenetica. Uno strumento quindi fondamentale”.
A completare il quadro, la presidente Battaglia ha voluto ricomprendere anche una donazione precedente, di grande impatto organizzativo: il sistema eliminacode per il Day hospital, del valore di 23mila euro, che ha migliorato la gestione dei flussi, l’accoglienza e la tutela della privacy, facilitando il lavoro dei professionisti e l’orientamento dei pazienti.
“Siamo una realtà piccola dal punto di vista organizzativo, ma sostenuta da una rete ampia di persone, iniziative e territorio- ha evidenziato la presidente – I fondi arrivano dal 5 per mille, da donazioni private e da tanti eventi che coinvolgono la comunità a dimostrazione che, come è stato grazie all’impegno di Mara Conti, Anna Braghieri e di Renata Battaglia, questo reparto è nel cuore dei piacentini. Il nostro obiettivo è essere presenti in modo concreto, supportando sia i grandi progetti sia le esigenze quotidiane, per migliorare l’esperienza di cura dei pazienti e il lavoro dei professionisti».
Il comparto ematologico dell’ospedale di Piacenza si conferma così un ambito in cui competenze cliniche, ricerca e attenzione alla persona si integrano con il sostegno della comunità. Le donazioni di APL restituiscono in modo concreto l’idea di un supporto a 360 gradi.
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