“GLS e Natana Doc pagano pattuglie di polizia privata per non rispettare la sentenza del Tribunale. I facchini, però, il reintegro al lavoro se lo prendono da sé”. Con queste parole il sindacato Usb commenta il nuovo blitz avvenuto ieri sera al magazzino GLS di Piacenza. Blitz da parte dei lavoratori licenziati e non reintegrati.
“Alcune settimane fa la Corte d’Appello di Bologna aveva ritenuto illegittimo il licenziamento di 16 lavoratori del magazzino GLS di Piacenza, ordinandone il reintegro. La sentenza non ha però trovato applicazione per il rifiuto dell’azienda appaltatrice di dare corso alla reintegra”.
Come avvenuto la sera del 20 novembre scorso, i lavoratori si sono incatenati alle rulliere per chiedere il rispetto della sentenza del tribunale: “Le multinazionali non pagano le tasse in Italia e vogliono impedire di pagarle a chi dovrebbe lavorare. Rispettare la legge! Consentire di lavorare! Far portare il pane a casa ai padri di famiglia! Legalità, legalità, legalità nel mondo della logistica”, commenta il sindacato Usb.
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