Lavoro e legalità, in un anno evasi circa 4 milioni di euro e denunciate 42 persone – AUDIO

Dopo il processo di riorganizzazione riconducibile alle deleghe conferite al Governo, con il cosiddetto Jobs Act e dell’ istituzione del Ispettorato Nazionale del Lavoro, l’attività ispettiva, già svolta dagli ispettore del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’INPS e dell’INAIL, è confluita in un unico organo di vigilanza: l’Ispettorato Territoriale del Lavoro (I.T.L.) di Piacenza. Pertanto, si rendono noti i dati relativi all’attività svolta nel corso dell’anno 2017 nell’ambito della provincia di Piacenza, che ha visto l’intensificazione dell’ attività di contrasto al lavoro nero e irregolare, nonché in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

In tale contesto hanno operato sia gli ispettori del lavoro, Coordinati dal Dott. Luigi Maddaloni, sia il Nucleo Carabinieri Ispettorato Lavoro (N.I.L.) diretti dal Maresciallo Maggiore Paolo Taurino, competenti, questi ultimi, ad accertare violazioni in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro in ogni ambito lavorativo e non soltanto in edilizia, come invece stabilito per il personale non appartenente all’ Arma dei Carabinieri. I risultati ottenuti sono spesso stati conseguiti grazie all’azione coordinata e congiunta con il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, con quello della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato e dellAUSL. Intenso il supporto fornito anche dalle Polizie Locali, in particolare da quella di Piacenza.

I dati relativi conseguiti nel corso del 2017 evidenziano, rispetto agli anni immediatamente precedenti, un riduzione del numero delle aziende ispezionate in conseguenza della contrazione del numero di ispettori del lavoro, civili: 771 nel 2017 contro le 960 del 2016. Anche se si è avuta una contrazione nel numero delle ispezione e tuttavia aumentata la percentuale di irregolarità.

I settori merceologici interessati dall’attività ispettiva sono riportati nella scheda che segue. Ovviamente la scelta degli obiettivi ha tenuto conto sia della programmazione effettuata sulla base del contesto di riferimento sia delle cosiddette campagne speciali organizzate dall’Ispettorato nazionale del Lavoro sia delle segnalazioni pervenute da parte di altri organi della Pubblica Amministrazioni, in primo luogo forze di Polizia.

Al dato sono da aggiungere 32 controlli effettuati su patronati ed aziende che hanno inoltrato richiesta di Cassa Integrazione Straordinaria.
Sono stati effettuati 15 accertamenti in materia di Cassa Integrazione e rilasciati 264 provvedimenti di autorizzazione all’installazione di impianti di videosorveglianza.

Di quelle controllate, il 58,88% ha mostrato irregolarità: 1973 i lavoratori verificati, 350 quelli irregolari, 137 quelli in nero e 4 clandestini. Sono state sospese 24 attività imprenditoriali per l’occupazione di lavoratori in nero in misura pari o superiore al 20% del personale presente:

La verifica amministrativa delle sopra riferite posizioni lavorative ha portato ha determinato l’accertamento di un imponibile contributivo non denunciato agli Istituti di previdenza e assistenza pari a 3.782.754,14 euro anno 2017 e 10.522,343,16 euro nel 2016. Nell’anno 2017 sono state introitate sanzioni amministrative e penali per complessivi 474.870,84 euro (437.115,05 nel 2016).

Per quanto riguarda le attività di natura penale, nell’anno 2017 sono stati introitati €. 92.918,85 a titolo di ammende comminate per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Denunciate anche 42 persone.

Sono state invece 163 le denunce provenienti dagli stessi lavoratori.