Lega contro Pasquali: “Incoerente, critica i cittadini che non lo hanno votato”

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«Davvero una mossa politica da fine stratega quella di considerare ignoranti i cittadini che non hanno votato per lui. Dispiace che il sindaco di Bobbio, Pasquali, abbia giudicato così dei giovani, in un momento in cui tanti faticano ad approcciarsi alla politica. Chi si interessa e partecipa alla politica andrebbe incoraggiato, non allontanato. Nessun abbaglio giovanile, perché a Bobbio la gente la Lega la vota da tempo. E questo è il frutto del lavoro di tante persone che, da anni, si spendono per il territorio come Federico Bonini, Tino Bergamini e Giovanni Mozzi».

Lo affermano i parlamentari della Lega, Elena Murelli e Pietro Pisani e i consiglieri regionali Matteo Rancan e Valentina Stragliati, rispondendo al sindaco di Bobbio, Roberto Pasquali, che ha dichiarato come i cittadini che hanno votato Lega non capiscono chi “li aiuta davvero”. Pasquali ha anche affermato che i voti dei giovani a Rancan sono frutto di un “abbaglio”.

«Un grosso abbraccio a Federico e Tino – continua Rancan – che si sono visti togliere le deleghe da un sindaco incoerente, perché lui è stato eletto con il centrodestra saltando poi sul carro del centrosinistra. Noi, invece, con orgoglio, e coerentemente, faremo opposizione in Consiglio comunale per dare un futuro a questa città».

Rancan e Stragliati hanno ricordato «l’impegno della Lega per la montagna, le tante battaglie per il collegamento telefonico, per il soccorso alpino, per il taglio dell’Irap alle aziende, che era una proposta della Lega poi usata da Bonaccini per fare campagna elettorale. A Pasquali, ricordiamo anche la lotta per i presìdi medici, che la Giunta regionale ha indebolito, le tante idee per le Pro loco. Non risulta, poi, che i soldi per le strade e i ponti glieli abbiano stanziati i suoi amici di sinistra. La gestione di Pasquali in questi ultimi mesi è stata rivolta a cercare chi non lo ha votato, a cercare di dare la colpa ad altri. Ora, per fortuna, si parte. Basta con la caccia alle streghe, la gente attende risposte concrete (agricoltura, lavoro, ambiente, giovani) non chiacchiere di chi per un po’ di visibilità, e tanta frustrazione, ha cambiato casacca pur di restare a galla».