Laura Chiappa di Legambiente Piacenza su Piazza Cittadella: “Cronaca di un disastro annunciato”.
La presidentessa del circolo piacentino è intervenuta a Radio Sound commentando la decisione del Comune di notificare una diffida formale a Piacenza Parcheggi Spa, concessionaria per la realizzazione e gestione del parcheggio interrato di Piazza Cittadella, avviando il procedimento per la risoluzione del contratto. In particolare sono state contestate due inadempienze: la mancata trasmissione della documentazione bancaria aggiornata rispetto a quella prodotta lo scorso anno, a conferma del finanziamento; in secondo luogo, il ritardo di oltre 240 giorni rispetto al crono-programma dei lavori.
“Se l’amministrazione avesse dato ascolto alle voci delle associazioni – spiega Laura Chiappa – cioè di utilizzare il famoso georadar, che avrebbe potuto verificare che cosa c’è nel sottosuolo, questo ritardo non ci sarebbe stato”
Sì, diciamo che ci aspettavamo tutto questo. Attenzione perché ora è una partita estremamente difficile con un contratto capestro sicuramente scritto male dalle precedenti amministrazioni che si erano prese in carico questo parcheggio. Quindi non siamo più di tanto sorpresi, da questo punto di vista. In particolare siamo sicuramente profondamente amareggiati, anche perché sono anni che avvisiamo delle mancanze di questo progetto. Inoltre non dimentichiamo che l’amministrazione si è costituita a favore di Piacenza Parcheggi nel ricorso che presentammo assieme ai cittadini contro il taglio delle piante in Piazza Cittadella. Una storia veramente incredibile che lascia l’amaro in bocca”.
Dopo la diffida bisogna aspettare 31 giorni. Se ci fosse la risoluzione, quello che posso presumere è che poi ci saranno una serie di cause legali e quindi una grande incertezza. In particolare per la situazione della piazza che potrebbe, lo dico come allarme, restare questo deserto. Un cantiere fermo che provoca un disagio incredibile non solo i residenti e i commercianti della zona, ma per tutta la città, sia da un punto di vista urbanistico, ma sia anche da un punto di vista ambientale.
Sì ed estremamente complessa, ma che poteva essere prevista! Noi sono anni che stiamo parlando di un progetto sbagliato. Tutta la situazione poneva una serie di rischi. La diffida è un punto di arrivo che secondo noi avrebbe potuto essere risolto molto prima! Prima del cantiere e di mettere all’aria una parte intera della città.
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