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Biblioteca Passerini Landi, manutenzione e trattamento per oltre 40 mila libri antichi: operazione da 80 mila euro – FOTO

«Un intervento delicato e prezioso per salvaguardare uno dei luoghi simbolo della storia e della cultura piacentina» Così l’assessore alla Cultura e al Turismo Christian Fiazza commenta l’avvio di un cantiere decisamente particolare nel cuore del Fondo Antico della Passerini-Landi, tra gli ambienti storici più suggestivi della città.

L’intervento è partito lunedì 18 agosto ed è finalizzato alla cosiddetta depolveratura del Salone monumentale della Biblioteca. L’operazione, affidata alla ditta specializzata padovana Sis Group, durerà circa tre settimane e si concluderà entro la metà di settembre. Si tratta di un intervento conservativo che riguarda sia i circa 40mila volumi custoditi nella grande scaffalatura lignea realizzata tra Sette e Ottocento, sia la struttura stessa, sottoposta a un trattamento antitarlo preventivo.

Un patrimonio unico da proteggere

Il Salone monumentale, progettato dall’architetto Lotario Tomba a fine Settecento, rappresenta il cuore della Biblioteca cittadina. Lungo oltre cinquanta metri e largo otto, con la scenografica vetrata ottocentesca che ne divide lo spazio, è stato per decenni la storica sala di lettura e oggi ospita mostre, conferenze ed eventi culturali.

Sugli scaffali in noce trovano posto tesori librari di inestimabile valore: i fondi dei Gesuiti, la biblioteca del conte Pier Francesco Passerini, i lasciti dei conventi soppressi in epoca napoleonica. Un patrimonio che racconta secoli di storia, studio e devozione culturale.

La depolveratura: un lavoro minuzioso

La polvere, se trascurata, rappresenta una delle principali minacce per libri e documenti antichi, poiché favorisce lo sviluppo di muffe e insetti. Per questo la spolveratura periodica è considerata una pratica preventiva essenziale.

I volumi vengono rimossi con cura, posti in contenitori idonei e successivamente spolverati con pennelli a setole morbide. Le microparticelle sono aspirate da macchinari con filtri HEPA ad alta efficienza (99,97%), che impediscono la dispersione delle polveri nell’ambiente. Una volta trattati, i libri vengono ricollocati al loro posto originario.

L’intervento è anche l’occasione per verificare lo stato di conservazione dell’intera scaffalatura lignea, sottoposta a manutenzione e trattamento preventivo contro i tarli.

Studio scientifico e monitoraggio con l’Università Cattolica

Parallelamente alla depolveratura, è in corso un piano scientifico di monitoraggio del Fondo Antico. Nel 2024 il Comune di Piacenza e la Regione Emilia-Romagna hanno affidato al Centro di ricerca BioDNA dell’Università Cattolica del Sacro Cuore un’indagine entomologica per valutare la presenza di insetti infestanti e redigere un piano di conservazione preventiva.

L’équipe guidata dal professor Emanuele Mazzoni, con le professoresse Maria Cristina Reguzzi e Maria Cristina Bertonazzi, ha condotto un lavoro approfondito di rilevamento. Ad oggi non sono state riscontrate infestazioni attive, ma il monitoraggio – tramite controlli visivi e trappole – continuerà sia nei mesi estivi sia in quelli invernali.

Il piano, elaborato secondo le procedure europee IPM (Integrated Pest Management) della norma EN 16790:2016, prevede verifiche periodiche per tutto il 2025 e attività di formazione dedicate al personale della Biblioteca.

Costi e autorizzazioni

Il progetto complessivo ha un valore di circa 80mila euro e ha visto anche la partecipazione della Regione Emilia-Romagna che ha contribuito con circa 35mila euro a copertura delle attività di studio e monitoraggio effettuate dalla Cattolica. Tutti gli interventi sono stati autorizzati dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna per quanto riguarda i volumi, e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Parma e Piacenza per la parte lignea.

Un investimento per il futuro

La Biblioteca Passerini-Landi – il cui Salone monumentale è stato intitolato nel ‘98 a Emilio Nasalli Rocca, direttore dal 1932 al 1972 – è oggi un luogo di ricerca, divulgazione e incontro che custodisce e valorizza la memoria della città. Con questo nuovo intervento, il Comune di Piacenza ribadisce la volontà di investire nella tutela del proprio patrimonio culturale, garantendone la trasmissione alle generazioni future.

«La depolveratura e il monitoraggio del Fondo Antico – sottolinea l’assessore alla Cultura Christian Fiazza – rappresentano un passaggio fondamentale per la salvaguardia di uno dei tesori più importanti della città. Un impegno che unisce rigore scientifico e cura del dettaglio, con l’obiettivo di mantenere vivo e accessibile questo straordinario patrimonio».

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