Alcuni genitori mi hanno segnalato che, tra i libri messi a disposizione in almeno una scuola primaria della città, figura il libro intitolato: “L’importante è che siamo amici”, nel quale viene raccontata la storia di Errol e del suo orsacchiotto, Thomas, che – d’un tratto – confessa al suo grande amico Errol di sentirsi “Tilly”.
Nel libro infatti si legge: “Thomas l’orsacchiotto fece un bel respiro: “Ho bisogno di essere me stesso, Errol. Nel mio cuore ho sempre saputo di essere un orsacchiotto femmina, non maschio. Vorrei chiamarmi Tilly, non Thomas”.
Nelle scuole primarie, i bimbi hanno un’età che è compresa tra i sei ed i dieci anni. E’ francamente inopportuno, per non dire inconcepibile, affrontare tematiche così delicate e complesse con bambini che non hanno ancora gli strumenti per comprendere certi argomenti.
Si tratta di questioni che dovrebbero essere gestite in modo sensibile e con il coinvolgimento delle famiglie, non imposte ai bimbi senza la dovuta preparazione.
Davvero pensiamo che questa sia la strada giusta per educare i nostri figli? Io penso di no.
I bambini devono crescere serenamente, senza che vengano forzati ad affrontare concetti che appartengono all’età adulta.
Da Consigliere comunale, da cittadina e da mamma, mi auguro che, in futuro, il libro non più sia reso disponibile per la lettura nelle scuole primarie.
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