“Nelle ultime settimane l’Azienda USL di Piacenza è stata attraversata da una serie di provvedimenti disciplinari di particolare gravità. E’ di questi giorni il licenziamento senza preavviso di altre due dirigenti amministrativi che si aggiungono ai quattro licenziamenti intervenuti poche settimane fa a carico di personale dirigente e del comparto, oltre ad altre pesanti sanzioni di sospensione nei confronti di lavoratrici e lavoratori”. Inizia così la nota della Cgil.
Fin dallo scorso aprile e dalla costituzione dell’Ufficio per i Procedimenti Disciplinari (UPD) la FP CGIL di Piacenza ha espresso alla Direzione Aziendale forti perplessità sulla procedura di individuazione, quantomeno frammentaria, che ha portato alla scelta di affidare la presidenza all’esterno dell’Azienda. La FP CGIL ha inoltre rappresentato come vi fosse una carenza all’interno dello stesso organismo di adeguata competenza ed esperienza specifica in materia disciplinare nel pubblico impiego.
“Il sindacato ha scelto, per equilibrio e serietà, di attendere prima di intervenire pubblicamente, privilegiando nel frattempo un dialogo diretto e serrato con la direzione aziendale – spiega Alberto Gorra, Segretario Generale Fp Cgil Piacenza. Abbiamo a più riprese trasmesso richieste documentali sulla procedura seguita, ad oggi ancora in larga parte disattese dall’Ausl. Inoltre, abbiamo evidenziato gravi criticità nell’azione dell’Ufficio dei Procedimenti Disciplinari sul rispetto delle garanzie difensive, della riservatezza, della trasparenza e del corretto esercizio del potere disciplinare.”
A parere della FP CGIL, infatti, l’UPD non ha adottato un approccio neutrale e oggettivo ma ha assunto tratti marcatamente accusatori, sfociati in sanzioni che soprattutto nei casi più gravi mancano di confutare, come sarebbe doveroso, le giustificazioni difensive trasmesse da lavoratrici e lavoratori. Un’impostazione che, come abbiamo più volte segnalato, mina il diritto al contraddittorio e la percezione di terzietà dell’organo, con pesanti e denunciati riflessi sul clima aziendale, oggi gravemente e forse irrimediabilmente deteriorato.
La FP CGIL di Piacenza esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti, per modalità ed esiti dei procedimenti disciplinari. Ora saranno giudici terzi a valutarne la correttezza, ed è in quelle sedi che sarà possibile verificare anche la trasparenza e adeguatezza dell’operato dell’Azienda. Il costo umano, economico e professionale sarà in ogni caso e purtroppo, a carico di lavoratori e collettività.
Nel frattempo la FP CGIL continuerà a tutelare le lavoratrici e i lavoratori e a chiedere che la gestione disciplinare sia improntata a trasparenza, proporzionalità e rispetto del diritto di difesa.
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