Attualità

Il calcio di una volta e l’indimenticabile Piacenza nel libro di Mauro Molinaroli “Eroi del nostro ieri”

«Non è un libro di nostalgie, ma un’opera che ci porta verso il futuro e non verso il passato». È uno degli aspetti emersi nel corso della presentazione dell’ultima fatica editoriale di Mauro Molinaroli (la trentaduesima, “Eroi del nostro ieri – 1975-2005: trent’anni di storie biancorosse”), che si è tenuta al PalabancaEventi di via Mazzini (Sala Panini) per iniziativa della Banca di Piacenza (a far gli onori di casa, il vicedirettore generale Pietro Boselli che ha portato i saluti di Amministrazione e Direzione dell’Istituto, rappresentato anche dall’a.d. e direttore generale Angelo Antoniazzi).

Tra i numerosi intervenuti, tanti ex campioni del Piacenza calcio, protagonisti del volume che raccoglie 45 interviste che l’autore ha scritto per il giornale online SportPiacenza.it («Tutto nacque da una conversazione con Matteo Marchetti – ha confermato Molinaroli – che mi propose di iniziare a sentire i giocatori del vecchio Piace; scrissi le prime interviste e ci presi sempre più gusto perché dalle chiacchierate non usciva solo l’aspetto sportivo ma anche quello umano e generazionale»).

“Eroi del nostro ieri”: 45 interviste ai protagonisti del Piacenza calcio

Al tavolo dei relatori, con l’autore, i giornalisti di Libertà Giorgio Lambri e Paolo Gentilotti, gli ex calciatori biancorossi Stefano Maccoppi e Felice Secondini, il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi, autore della prefazione, il quale ha annunciato di «aver inserito lo sport tra le attività rilevanti all’attenzione della Fondazione; in particolare, verrà dato sostegno alla promozione sportiva rivolta ai soggetti fragili.

Mauro ci ha ricordato non solo i giocatori ma le persone che fecero da collante della nostra comunità: tutti ci riconoscevamo nel Piacenza tutto italiano che militava nella massima serie».

Il Piacenza di Garilli e il calcio “olandese” di Gibì Fabbri

Dopo gli interventi di saluto degli assessori del Comune di Piacenza Mario Dadati (Sport) e Christian Fiazza (Cultura), Giorgio Lambri («Mauro ci racconta il calcio di una volta e lo fa con interviste che entrano nei personaggi perché sa porre le domande giuste») ha coordinato i vari interventi.

Oltre all’autore («In questo libro troverete le vite e le storie di uomini che nessuno di noi, credo, abbia dimenticato, quando il calcio era ancora passione e sogno. Ci sono le gioie legate alle varie promozioni ottenute sotto la guida dell’ing. Garilli e, ancora, il calcio “olandese” di Gibì Fabbri dove ognuno giocava a memoria tra lo stupore generale»), sono intervenuti Felice Secondini («Era un Piacenza avanti 40 anni; a Fabbri, che era un visionario capace di coinvolgerci, devo molto; è stato un periodo fantastico»), Stefano Maccoppi («L’ing. Garilli si era messo in testa di fare una squadra e portarla in serie A e c’è riuscito con Gigi Cagni allenatore.

Il primo anno nella massima serie avevamo un gruppo di calciatori che avevano già giocato in A ed eravamo convinti di poter far bene»), Paolo Gentilotti («Abbiamo raccontato e sempre difeso i biancorossi dagli attacchi esterni. Con Mauro, non solo collega ma anche amico, abbiamo girato l’Italia al seguito del Piacenza. Eravamo giornalisti ma pure tifosi. Finita la partita si scriveva l’articolo pigiando sui tasti della macchina da scrivere e poi si andava alla ricerca di un fax per spedirlo, altri tempi»), Daniele Moretti («Il momento più bello? L’esordio in prima squadra dopo aver percorso tutte le tappe del settore giovanile; arrivai da Roma a Piacenza che avevo 15 anni»), Totò De Vitis («Il gol più importante? Quello contro il Modena. Ho stretto un legame definitivo con Piacenza, restando in società anche dopo aver smesso di giocare»), Alfio Filosofi («Titta Rota è stato il miglior allenatore che ho avuto»).

Gli ex biancorossi ricordano la storia del Piacenza

Hanno preso la parola anche Massimo Taibi, arrivato da Pistoia, indimenticato portiere paratutto, Bruno Zanolla, bomber capocannoniere in serie C con 23 gol, Alessandro Roccatagliata, Renzo Concina, Gianfranco Serioli, Fulvio Simonini, autore – era il 13 giugno 1993 – del gol che aveva regalato ai biancorossi la vittoria in trasferta sul Cosenza (1-0) all’ultima giornata del campionato di serie B 1992-1993.

Vittoria che portò il Piacenza in serie A.

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