“L’uomo che promise un vulcano a Piacenza”, la storia di Stefano Torre raccontata in un libro

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Arriva nelle librerie “TorreSindaco. Storia dell’uomo che promise un vulcano a Piacenza”.

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Domenica 11 giugno 2017 a Piacenza gli elettori sono stati chiamati a scegliere chi avrebbe guidato la città per i cinque anni successivi. Mentre ancora la competizione era in corso, però, c’era chi aveva già vinto: Stefano Torre, il candidato bionico. Che si presentava con il suo stile sopra le righe e le sue idee all’apparenza stravaganti: realizzare un vulcano a Borgoforte e rendere navigabile il centro della città, installare un vinodotto a servizio dei privati e distribuire
gratuitamente il Viagra, dichiarare guerra a Parma e addirittura vietare la morte.

Dietro ogni provocazione c’era una critica alla politica “vera”, quella delle promesse non mantenute. Così Torre diventava un mito, invitato alla “Zanzara” da Giuseppe Cruciani e a Rai 3, raccontato con passione da Andrea Scanzi sul “Fatto Quotidiano” e tanto altro ancora. Ma chi è veramente Stefano Torre? Cosa vuol dire “bionico”? In questo libro si racconta, dall’inizio, una storia incredibile. Di cui la candidatura a sindaco è solo una tappa. Il volume prevede una prima parte scritta da Marcello Pollastri, che ricostruisce tutta la storia Torre – una storia di malattia e di rinascita – fin dall’infanzia. Una storia di coraggio e di amore per la vita.

Segue una preziosa appendice documentaria, che Thomas Trenchi ed Enzo Latronico hanno compilato raccogliendo sbobinature, articoli, comunicati stampa e immagini. Con contibuti inediti del sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri e dei candidati Paolo Rizzi, Andrea Pugni, Luigi Rabuffi e Sandra Ponzini; dello spin-doctor Mauro Ferrari; dei giornalisti Gaetano Rizzuto, Gianmarco Aimi, Alberto Fermi e Filippo Mulazzi; e di Flavia Cogliati, presidente dell’Associazione Italiana per la Ricerca sulla Distonia.

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