Attualità

Madonna del popolo, all’asta l’opera di Luciano Ricchetti

Madonna del popolo, all’asta l’opera di Luciano Ricchetti. All’asta sabato 2 marzo presso la sede di Iori Casa d’Aste in Via Pietro Cella 9 il gruppo scultoreo in bronzo patinato di Luciano Ricchetti. Scultura che lo stesso Stefano Iori ha scoperto in una collezione privata piacentina.

L’opera

L’artista lo ha eseguito all’inizio del 1954 come progetto. E’ servito per realizzare successivamente con alcune modifiche una più grande scultura in bronzo alta 350 cm. Scultura che nel mese di Ottobre dello stesso anno ha trovato posto in Piazza Duomo. Si trova infatti in una delle nicchie alla base del monumento dell’Immacolata innalzato il secolo prima.

Fu un comitato cittadino con alla guida monsignor Francesco Castagnetti a proporre il gruppo scultoreo per ricordare il bombardamento della Piazza di 10 anni prima. Ovvero il 2 maggio 1944 e nel centenario del dogma dell’Immacolata.

L’artista affrontò il tema tenendo presente l’iconografia quattrocentesca e cinquecentesca delle madonne della misericordia e della pietà. Una piramide il cui vertice è costituito dal volto soave e doloroso della Vergine rivolto verso il cielo. Sotto il manto, il Duomo, per ricordare il luogo dell’avvenimento, il corpo di un caduto nello strazio dell’agonia. Un giovane in piedi che prega, una Madre inginocchiata che stringe al petto il figlio, scorci cittadini, Santa Maria di Campagna e Sant’Antonino.

Le altre opere all’asta

Da segnalare che all’asta andranno inoltre 170 opere d’arte antica e moderna provenienti da importanti lasciti ereditari. Tra queste anche alcune opere del maestro Stefano Bruzzi raffiguranti paesaggi e scene agresti provenienti dalla dimora / studio di Roncolo in Groppallo (PC). Inoltre una raccolta di arredi d’antiquariato e una collezione di dipinti a olio di grandi Artisti Nazionali e Piacentini.

Artisti come: Giovanni Francesco Caroto, Gaspare Diziani, Stefano Bruzzi, Giovanni Boldini, Bot, Cinello, Serge Bellonì, Giovanni Lomi, Renato Natali. E tanti altri artisti che hanno segnato la storia dell’arte.

Esposizione aperta da sabato 23 febbraio a venerdì 1 marzo dalle ore 10 alle ore 19. Asta Sabato 2 marzo inizio ore 16.

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