L’ondata di maltempo che ha colpito l’Emilia-Romagna centro occidentale ha portato temporali con abbondanti precipitazioni tra il pomeriggio di ieri e le prime ore di stamani, che hanno trasformato diverse strade in fiumi causando, per la difficoltà di smaltimento delle reti meteoriche, allagamenti anche in corrispondenza di alcuni rii, smottamenti e problemi alla viabilità. Sona una decina i comuni complessivamente interessati, da Piacenza a Bologna, in diverse situazioni puntuali.
Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco, dei tecnici e dei volontari del sistema di Protezione civile, dei comuni e delle Provincie. La situazione già dalle prime ore della giornata sta rientrando nella normalità, compresa la circolazione della viabilità principale.
La vicepresidente della Regione, con delega alla Difesa del Suolo e della Costa e alla Protezione civile, dal mattino ha svolto sopralluoghi nei comuni di Valsamoggia, Vignola e Savignano sul Panaro per monitorare e gestire la situazione sul territorio.
In provincia di Piacenza, dove nelle prime ore di questa mattina l’Arda ha superato il picco di piena in soglia 3, pur senza determinare particolari criticità, si sono registrati allagamenti per difficoltà di smaltimento di scoli e fognature in alcuni interrati nei comuni di Cadeo, Podenzano, Cortemaggiore Caorso e Piacenza.
In questi giorni l’Emilia-Romagna è interessata da una vasta circolazione di tipo ciclonico, che causa maltempo e che perdurerà ancora nei prossimi giorni. Un primo “impulso” si è verificato nella giornata di ieri, mentre per il resto della giornata di oggi si è registrato un miglioramento.
Domani, in una cornice di forte instabilità, sono possibili temporali localizzati anche intensi, con un’allerta gialla per temporali, emessa da Arpae, su tutta la regione. Sono inoltre previsti venti di burrasca moderata (tra 60 e 80 km/h) sugli Appennini centrali e orientali, con venti provenienti da sud-ovest. I fenomeni sono previsti in attenuazione a partire dalla tarda serata.
La criticità idraulica nelle zone di pianura centro-orientali è riferita alla propagazione della piena del Po. Nell’area occidentale e nella pianura bolognese sono possibili innalzamenti dei livelli idrometrici nei reticoli già interessati dalle precipitazioni dei giorni precedenti. In collina e montagna sono possibili fenomeni localizzati di ruscellamento, frane su versanti particolarmente fragili e rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua minori.
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