Maltempo, lento ritorno alla normalità: strade percorribili e frazioni ormai “liberate”, prosegue il monitoraggio di fiumi e torrenti

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A seguito dell’allerta regionale n. 141/2023 del 29 ottobre scorso, è stato convocato dalle ore 13.30 dello stesso giorno, d’intesa con l’Agenzia Regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, il Centro Coordinamento Soccorsi in Prefettura in modalità telematica per la sensibilizzazione degli Enti all’adozione delle misure previste dai piani di emergenza e alla pronta attivazione delle strutture secondo le necessità via via emergenti, curando le comunicazioni alla cittadinanza da parte dei sindaci.

A partire dalla prima mattinata del 30 ottobre è stata attivata – in presenza – la Sala di Protezione Civile con tutte le componenti per il coordinamento e monitoraggio degli eventuali interventi di assistenza e soccorso alla popolazione.

I Comuni interessati dall’ondata di maltempo sono stati quelli dell’alta collina e quelli della montagna, con interessamento di alcuni Comuni della bassa collina e della pianura.

Ventisei comuni su quarantasei hanno attivato il C.O.C. mentre il Volontariato di Protezione Civile ha coinvolto n. 51 operatori appartenenti a n. 6 associazioni che si sono occupati tra l’altro del confezionamento dei sacchi di sabbia e del monitoraggio del torrente Nure.

Da quanto riferito dall’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, dai gestori delle dighe e da AIPO, le intense precipitazioni hanno comportato l’innalzamento rapido dei livelli idrometrici prossimi o superiori alla soglia 3, come nel caso dei torrenti Nure e Aveto, con diffusi fenomeni franosi ed estesi ruscellamenti lungo i versanti, con localizzati casi di erosione spondale. Costantemente monitorati i livelli delle Dighe e rafforzati gli argini della sponda destra del Chiavenna a monte della SS10 monitorati da personale AIPO, mentre le sponde del Nure sono state monitorate dai volontari in stretto raccordo con il predetto Ente.

Prudenzialmente ANAS ha temporaneamente sospeso il traffico veicolare sui ponti sul Nure in contemporanea con il passaggio della piena. La circolazione è quindi ripresa; analoga determinazione è stata assunta per il ponte di Pontenure per il tempo necessario a consentire all’ente gestore di effettuare le opportune verifiche, con la collaborazione della Polizia locale di Piacenza e di Pontenure a presidio degli accessi.

Nell’Alta Val Nure (Comune di Ferriere: Frazioni Pomarolo, Cattaragna, Pomarolo, Casaldonato, Castagnola; Comune di Ottone; Frazioni di Bogli e Croce) si sono verificati smottamenti di strade comunali con isolamento totale o parziale di frazioni. Gli abitanti sono in costante contatto con i Sindaci interessati e questi ultimi con la Sala Operativa. Attualmente permangono in stato di parziale isolamento le frazioni di Pomarolo e Castagnola dove sono al lavoro ditte individuate dal comune supportati per gli aspetti tecnici da personale dell’agenzia regionale, mentre l’approvvigionamento è a cura del Soccorso alpino e del corpo forestale dell’Arma dei Carabinieri. Analogo supporto tecnico è stato assicurato al comune di Farini interessato da smottamenti e più in generale ai comuni interessati.

IRETI con il supporto del Consorzio di Bonifica, a seguito del ripristino della viabilità, ha risolto il problema insorto nell’acquedotto nelle frazioni di Cattaragna e Pomarolo.

Alcuni abitanti del Comune di Farini e di Ponte dell’Olio, durante il passaggio della piena lo scorso 30 ottobre, sono stati evacuati dal sindaco, in via prudenziale, per poi fare rientro nelle proprie abitazioni con la raccomandazione di restare ai piani alti.

Allo stato, non ci sono strade statali interessate da interruzioni; per quanto concerne la viabilità provinciale sono in atto interventi della Provincia sulla SP586R Val d’Aveto, all’altezza della località Ruffinati e tra Marsaglia del Comune di Corte Brugnatella e Salsominore del Comune di Ferriere, chiusa per la pulizia del manto stradale con il supporto dei Vigili del Fuoco.

Dal 30 ottobre ad oggi sono state chiuse prudenzialmente le scuole nei Comuni di Ferriere, Farini, Bettola, Ottone e dal 31 quelle di Morfasso e Vernasca.

Non sono state segnalate dagli enti competenti criticità di rilievo ai servizi della rete fognaria, della rete delle comunicazioni (eccetto due casi nel Comune di Corte Brugnatella) né della rete elettrica.
Alle ore 13.00 si è tenuto un briefing con modalità mista con la partecipazione dell’Assessore Regionale dott.ssa Irene Priolo, che ha invitato a proseguire nell’attività di monitoraggio e riduzione del rischio.

Al termine dell’incontro, preso atto della vigente “allerta arancione” diramata dalla Regione Emilia Romagna in data 30 ottobre 2023, in assenza di situazioni di pericolo per la cittadinanza e per la viabilità si è disposto, d’intesa con l’Agenzia Regionale, gli Enti tecnici, i gestori e le Forze dell’Ordine, di mantenere aperto il CCS in modalità telematica con pronta reperibilità e attuazione delle misure adeguate al livello dell’allerta nonché il monitoraggio delle situazioni in essere o di quelle potenzialmente critiche.
Allo stato non risultano richieste di intervento alle sale operative delle Forze dell’Ordine né dei Vigili del Fuoco.

Alle h. 19.00 il CCS è stato chiuso con prosecuzione delle attività di monitoraggio e pronta reperibilità.

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