“Uno dei punti cardine di ogni programma elettorale delle diverse Amministrazioni che si sono succedute a Piacenza è sempre stato il rispetto della città, della sua storia, della cultura e del decoro architettonico: fin qui tutto bene e tutti d’accordo, ma sorge spontanea una domanda, dove finisce l’ambito di applicazione del decoro architettonico nella scelta dello stile delle poche “nuove costruzioni” in città? L’area dell’ex Manifattura Tabacchi all’Infrangibile è uno dei principali interventi di rigenerazione urbana in corso a Piacenza. La nuova scuola è ormai nella fase conclusiva e il progetto comprende residenze, social housing, servizi e spazi verdi”. Inizia così la nota di Massimo Polledri, di Futuro Nazionale.
Sul progetto si è però sviluppato anche un confronto pubblico. Alcuni residenti hanno contestato altezza e impatto dei nuovi edifici, ritenendoli “fuori scala” rispetto al quartiere; Comune e soggetto realizzatore sostengono invece che l’intervento sia coerente con le previsioni approvate e rappresenti un importante recupero urbano, con servizi, abitazioni e riduzione del consumo di suolo attraverso lo sviluppo verticale.
Pur riconoscendo la valenza sociale degli interventi e destinazioni d’uso previste, il rispetto dei parametri urbanistici di piano assegnati alla zona ed il fatto che il quartiere è ancora in fase di costruzione, quindi non è possibile al momento apprezzarne le potenzialità di interazione tra costruito, aree verdi e servizi, ci si domanda se le scelte architettoniche potevano essere meglio armonizzate con il contesto urbano in cui il complesso è inserito per rendere il tutto più gradevole e meno impattante a livello visivo e viabilistico.
A questo proposito la zona risulta già gravata da un carico di traffico spesso congestionato nelle fasce orarie di entrata/uscita scuola e uffici. La nuova viabilità modificata di via Raffalda porterà inevitabilmente un aumento considerevole di veicoli a carico di via Montebello (senza considerare l’incremento che si avrà per la presenza delle centinaia di nuove abitazioni del quartiere dell’ex Manifattura), considerando che via Montebello è già gravata dalle quattro linee urbane (MB andata/ritorno, linea 16 e 17) che la percorrono in entrambe i sensi durante tutta la giornata.
Piacenza deve poter cambiare senza perdere il proprio carattere. La qualità di una trasformazione urbana non dovrebbe essere valutata soltanto attraverso volumetrie, investimenti e conformità amministrativa, ma anche per la capacità delle nuove costruzioni di dialogare con la storia, il paesaggio urbano e l’identità dei quartieri.
Lo posizione di Futuro Nazionale sul tema, richiama la cultura e la storia delle comunità locali, le “piccole patrie” e la tutela dell’ambiente come patrimonio affidato alla cura dell’uomo.
Per questo Futuro Nazionale Piacenza propone di approfondire il tema dell’identità italiana, piacentina e di comunità, valutando nei principali interventi urbanistici aspetti quali altezza, volumetrie, materiali, visuali, qualità degli spazi pubblici, mobilità, accessibilità, integrazione con il trasporto pubblico locale e coinvolgimento dei residenti.
Innovare non significa cancellare ciò che rende Piacenza riconoscibile
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
Ottima prestazione per Michelle Rizzoli, che ha conquistato la medaglia di bronzo nella categoria Under 14 -52…
In questo spazio è possibile consultare il calendario degli eventi in programma a Piacenza e…
Il Movimento 5 Stelle di Piacenza interviene sulla morte di Pasquale Andriotta. Allo stesso tempo…
U.S. Fiorenzuola 1922 comunica di aver acquisito, a titolo temporaneo dall’U.S. Sassuolo Calcio, le prestazioni…
Festa della Coppa Piacentina D.O.P 2026 a Carpaneto dal 4 al 7 settembre 2026: venerdì:…
Dopo la tragedia che ieri è costata la vita a Pasquale Andriotta, 42 anni, driver dell’appalto…