Dopo il dato negativo scontato nel primo trimestre (-2,8% rispetto allo stesso periodo del 2025), la produzione industriale piacentina ha fatto registrare una decisa ripresa, tanto che, a metà dell’anno, il bilancio segna un +5,1%.
Ancora meglio, rispetto ai dati quantitativi, è apparso l’andamento del valore della produzione, con un aumento del 7,1% del fatturato delle industrie del territorio.
A evidenziare questi positivi risultati sono le analisi curate dall’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia, basate sui risultati dell’indagine congiunturale del sistema camerale, focalizzata sulle piccole e medie imprese fino a 500 dipendenti.
Nel dettaglio, il 47% delle imprese del campione segnala una situazione di aumento del fatturato, il 30% dichiara una stabilità dello stesso e il restante 23% rileva una diminuzione.
Sempre sul fronte del fatturato, si può notare una solida crescita del 7,5% per le esportazioni dell’industria della provincia di Piacenza, che si attesta al primo posto in Emilia-Romagna, a fronte di una media regionale in lieve aumento (+1,3%).
Riguardo agli ordinativi del secondo trimestre 2026, la crescita è stata dell’8,8% rispetto al primo semestre 2025, e a evidenziare espansioni è stato il 50% delle imprese piacentine, mentre le diminuzioni si sono attestate al 29% e la stabilità al 21%.
Da ultimo, le settimane di produzione assicurata dalla consistenza del portafogli ordini sono state 18,4 con un grado di utilizzo degli impianti delle industrie della provincia di Piacenza pari al 78,6%, contro le 12,4 settimane e il 74,6% rilevati a livello regionale.
L’artigianato manifatturiero piacentino non ha tenuto il ritmo mostrato dall’industria in senso stretto, chiudendo il secondo trimestre di quest’anno con la produzione in flessione del 2,5% rispetto al 2025.
Anche per il fatturato delle imprese artigiane, è stata rilevata una contrazione (-3,9%), che ha riguardato il 33% delle unità operanti nel territorio.
Il 46% delle aziende, invece, ha dichiarato stabilità dei fatturati e solo il 21% una crescita.
In controtendenza rispetto alla flessione generale, i ricavi esteri registrano un +3,8%.
La performance di Piacenza supera così nettamente la media dell’export dell’artigianato emiliano-romagnolo, che segna una flessione dell’1,3%.
Gli ultimi dati di rilievo per l’artigianato piacentino mostrano un quadro a due velocità nel confronto con la media regionale: se da un lato gli ordinativi scendono del 4,4% (contro il -2,7% dell’Emilia-Romagna) e il grado di utilizzo degli impianti si ferma al 66,4% (rispetto al 68% regionale), dall’altro la copertura della produzione raggiunge le 8,4 settimane, superando il dato regionale di 7,5.
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