Attualità

Marco Bellocchio riceve in dono la mappa del suo cinema in Emilia, un itinerario attraverso i luoghi che hanno ispirato i capolavori

Durante il Festival delle Serie TV di Riccione, il celebre regista piacentino Marco Bellocchio ha ricevuto un dono inaspettato che lo ha visibilmente commosso: la mappa “Il Cinema di Marco Bellocchio in Emilia”, un itinerario cinematografico che ripercorre i luoghi dell’Emilia che hanno ispirato la sua filmografia. 

La consegna, avvenuta al termine di un’intervista condotta da Alberto Barbera, direttore artistico del settore Cinema della Biennale di Venezia, è stata effettuata da Jessica Allegni, assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, e Pierangelo Romersi, direttore di Visit Emilia. La mappa, realizzata in collaborazione con Emilia-Romagna Film Commission e vari enti locali, sarà scaricabile dal sito www.visitemilia.com e disponibile negli IAT del territorio. Si tratta della terza mappa cinematografica dopo quelle dedicate a Bertolucci e Guareschi, confermando l’impegno della regione nella valorizzazione del proprio patrimonio cinematografico attraverso il turismo culturale.

Versione estesa

L’emozione inaspettata di un maestro del cinema. Al Festival delle Serie TV di Riccione, Marco Bellocchio ha vissuto un momento di autentica commozione. Il regista piacentino, al termine di un’intervista condotta da Alberto Barbera, direttore artistico del settore Cinema della Biennale di Venezia, ha ricevuto un dono che non si aspettava: la mappa “Il Cinema di Marco Bellocchio in Emilia”.

Racconta Pierangelo Romersi, direttore di Visit Emilia, presente alla consegna insieme a Jessica Allegni, assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna. «Era visibilmente sorpreso e toccato nel vedere il suo percorso artistico trasformato in un itinerario turistico che celebra il legame indissolubile tra la sua opera e il territorio emiliano».

Un itinerario attraverso il cinema d’autore

La mappa rappresenta un innovativo strumento di turismo cinematografico che connette il patrimonio artistico e paesaggistico dell’Emilia con la filmografia di uno dei suoi registi più illustri. L’itinerario si snoda attraverso luoghi iconici che hanno fatto da sfondo a capolavori come “I pugni in tasca”, “Vacanze in Val Trebbia”, “Sorelle mai” e “Rapito”.

Il percorso inizia dalla Val Trebbia e Bobbio, definita da Hemingway “la valle più bella del mondo”, dove Bellocchio ha girato i suoi primi cortometraggi tra il 1961 e il 1962. Qui si trova la casa di famiglia, ancora di proprietà dei Bellocchio, che ha fatto da set principale per “I pugni in tasca” (1965) e successivamente per “Sorelle mai”.

Tra i luoghi simbolo emerge il Ponte Gobbo di Bobbio, presenza costante nei film girati dal regista in questa località, e l’Abbazia di San Colombano, dove in “Sorelle mai” si assiste a una rappresentazione de “Il trovatore” di Verdi. Particolarmente suggestiva è Piazza del Duomo con il suo campanile, teatro di una delle sequenze più significative de “I pugni in tasca”, dove il protagonista Sandro riflette sulla sua condizione giovanile citando i “Canti” di Leopardi.

L’itinerario prosegue verso Piacenza, dove si trova XNL, sede del corso di alta specializzazione in regia cinematografica “Fare Cinema” della Fondazione presieduta da Bellocchio, luogo di formazione per giovani artisti e di promozione del territorio. Il percorso si conclude a Roccabianca, nel piacentino, dove la piazza porticata è stata ricostruita dal regista per ambientare “Rapito”, riportandola all’atmosfera ottocentesca della vicenda della famiglia Mortara.

Un progetto di valorizzazione territoriale

La realizzazione della mappa è il frutto della collaborazione tra Visit Emilia, Emilia-Romagna Film Commission, Comune di Roccabianca, Città di Bobbio, Comune di Piacenza e Cineteca Bologna. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio cinematografico regionale: questa è infatti la terza mappa dopo quelle dedicate a Bernardo Bertolucci e Giovannino Guareschi.

La mappa sarà presto disponibile per il download gratuito sul sito www.visitemilia.com e potrà essere ritirata presso gli Uffici di Informazione e Accoglienza Turistica (IAT) di Piacenza, Bobbio e Valtrebbia, Busseto e le Terre Verdiane.

Cinema e territorio: un legame indissolubile

I luoghi descritti nella mappa non sono semplici location cinematografiche, ma spazi carichi di significato che riflettono i temi ricorrenti dell’opera del regista piacentino: i conflitti familiari, il rapporto complesso con le radici e il passato, la critica alla provincia cattolica e borghese. La Val Trebbia, in particolare, rappresenta per il Maestro un territorio dell’anima, dove ha messo in scena in “Vacanze in Val Trebbia” il proprio rapporto con la famiglia, recitando insieme alla moglie Gisella Burinato e al figlio Piergiorgio.

Questo itinerario cinematografico è sia un’opportunità per il turismo culturale, sia una chiave di lettura privilegiata per comprendere l’opera di uno dei Maestri del cinema italiano contemporaneo, offrendo ai visitatori la possibilità di camminare sui luoghi che hanno ispirato alcune delle pagine più intense del cinema d’autore italiano.

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