Il Mondiale di Motonautica scrive un’altra pagina storica per lo sport piacentino. A Chodzież, in Polonia, nella classe F250, Massimiliano Cremona della Motonautica San Nazzaro conquista il suo quinto titolo mondiale consecutivo, un’impresa senza precedenti. La giornata si chiude però nel migliore dei modi anche per il team piacentino grazie alla vittoria di tappa di Alessandro Cremona, un successo molto atteso che arriva nel suo anno di rientro alle competizioni. Massimiliano Cremona diventa così il primo italiano nella storia a vincere cinque titoli mondiali consecutivi nella classe F250, categoria che esiste fin dagli anni Sessanta.
Fortunatamente è andato tutto bene. Sinceramente, chi l’avrebbe mai detto? È stata proprio questa la prima cosa che ho pensato, perché non avrei mai immaginato di poter raggiungere un traguardo così storico. Nessuno, nella storia di questa categoria, era mai riuscito a ottenere un risultato del genere. Oggi possiamo dire di aver scritto una pagina importante di questo sport, una pagina che magari negli anni potrà essere eguagliata o superata, ma che intanto porta la nostra firma e lascia un segno indelebile. È un risultato che ripaga di tutte le amarezze, delle delusioni e delle difficoltà affrontate, ma che soprattutto in questi cinque anni ci ha regalato emozioni incredibili. Questo è un traguardo storico, frutto di un lavoro straordinario della mia famiglia, di tutto il team e di tutte le persone che hanno contribuito a renderlo possibile. Un ringraziamento speciale va a Giuseppe Rossi per i motori sempre eccezionali e a tutti coloro che ci hanno sempre sostenuto e aiutato. Come dico sempre, io sono soltanto la parte finale di un grande lavoro: cerco di dare il massimo in acqua, ma dietro ogni risultato c’è il sacrificio, la passione e l’impegno di tante persone che lavorano fuori dall’acqua. A loro va il mio grazie più grande, perché senza questo gruppo tutto questo non sarebbe stato possibile.
L’emozione di Alex Cremona tornato alla vittoria di tappa dopo il grave incidente e lo stop per un problema al cuore.
Dopo la vittoria nella prima manche mi sono anche un po’ commosso, perché oggi abbiamo realizzato un piccolo sogno che era rimasto congelato per tre anni e che finalmente siamo riusciti a scongelare. Sinceramente non avrei mai pensato di riuscire, in così poco tempo, ad arrivare sul primo gradino del podio. Il percorso è ancora lungo per poter lottare fino in fondo per il titolo, ma oggi abbiamo fatto un altro passo importante, un altro piccolo tassello verso quel traguardo. Ora cercheremo di capitalizzare al meglio questo risultato, prepararci ancora meglio per l’Europeo e farci trovare pronti per il Mondiale del prossimo anno.
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