Medicina integrata, Samanta Mazzocchi ospite al Convegno al PalabancaEventi: “L’importanza della relazione tra intestino e cervello“. Il Medico specializzato in gastroenterologia, in servizio presso l’Unità Operativa di Medicina dell’Ospedale di Castel San Giovanni è stato ospite a Radio Sound.
Samanta Mazzocchi, sarà tra i relatori del convegno scientifico “L’asse cervello intestino” in programma sabato 26 ottobre dalle 9,30 alle 12 al PalabancaEventi nella Sala Corrado Sforza Fogliani della Banca di Piacenza via Mazzini 14. Il convegno è organizato e sarà moderato dalla Dottoressa Maria Cristina Meloni Psicologa e Psicoterapeuta piacentina .
“E’ uno sguardo più ampio e critico sulla totalità del paziente. Non solo comprendere la diagnosi, che è un fatto fondamentale, ma considerare anche tutto quello che ci sta intorno. Le relazione tra i diversi organi, le considerazioni sui ritmi circadiani e soprattutto la scoperta e i grandi studi che si stanno facendo su questo nuovo organo microbiota intestinale, che permette di capire la centralità di questa relazione tra intestino e cervello. Grazie a questo si può lavorare su più piani e con più specialisti a occuparsi dello stesso paziente e dello stesso sintomo”.
La medicina integrata ha proprio l’obiettivo di mettere insieme le varie relazioni. Valutare come le condizioni di disagio psicologico possano impattare in modo negativo sul benessere intestinale, ma anche viceversa. Ognuno deve imparare ad occuparsi di se e conoscersi. Questo non significa solo capire il proprio sintomo, ma è anche il momento che si sta vivendo, il tipo di alimentazione, il discorso legato all’attività fisica e il tipo di lavoro che si fa. In particolare bisogna trovare dei modi per abbassare gli effetti negativi di questo stress. C’è uno stress positivo che è quello che ci permette di alzarci la mattina e di fare l’attività quotidiana, mentre è negativo quando non si abbassa il carico del cortisolo e questo può portare dei disturbi.
Ci sono ad esempio farmaci vegetali che ci aiutano l’effetto di stress. Come ho scritto nel libro “La pancia, le sue emozioni e altre storie”, abbiamo delle armi complementari oltre la classica farmacologia. Un grosso aiuto ci arriva dalla terapia cognitivo-comportamentale, dall’agopuntura e dalla medicina cinese. Oppure da quelle che conosco meglio come la fitoterapia e la micoterapia che sono in grado di occuparsi degli effetti collaterali e del ridurre della necessità di assumere un farmaco.
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