“Memorie”, aperta fino al 10 gennaio la mostra dedicata all’opera artistica di Erminio Tansini

"Memorie”, aperta fino al 10 gennaio la mostra dedicata all’opera artistica di Erminio Tansini

Fino al 10 gennaio è possibile visitare la mostra d’arte contemporanea “Memorie”, dedicata all’opera artistica di Erminio Tansini.

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L’evento propone una selezione di oltre 80 lavori fra dipinti a olio, scatti fotografici e sculture di bronzo e di legno: rappresentano archi narrativi, curiosità, snodi, tappe e trame della produzione tansiniana e ricostruiscono la creatività dell’autore come pittore e scultore.

I quadri presenti in “Memorie” sono stati eseguiti fra il 1997 e il 2017. Alcuni sono inediti; altri esposti in occasione di mostre precedenti. Per esempio, i dipinti soprannominati “Zigzag”, “Il berbero” e “Dies Romana”, già proposti in alcune personali svoltesi a Cecina, Firenze, Santa Margherita Ligure, Milano, Rapallo e Roma.

Per realizzare sculture finite o modelli per fusioni in bronzo Erminio Tansini utilizza soprattutto legno dell’Appennino settentrionale. Larga parte proviene dal Piacentino: Valtrebbia, Valnure e Valtidone.

Sono ceppi, radici, rami e tronchi recuperati sui greti dei torrenti e sulle spiagge: levigati dall’acqua e dalle rocce, sbiancati dal sole, dotati di un’inimitabile naturalità.

“Memorie”, aperta fino al 10 gennaio la mostra dedicata all’opera artistica di Erminio Tansini

Le opere scultoree presenti nella mostra “Memorie” sono state prodotte fra l’inizio degli Anni Novanta e il 2020. Includono anche due composizioni temporanee che Tansini ha concepito nel 2017 sui temi “Dialogo d’artista” e “Viva arte viva”, esposte rispettivamente al Museo della Permanente di Milano e alla Biennale di Venezia.

Le fotografie selezionate per la mostra “Memorie” sono quelle scattate sui sets della serie itinerante «Forme sfuggenti».

Attiva dal 2018 in Italia, in Svizzera, in Francia e nel Principato di Monaco, questa rassegna di shootings scenarizza le sculture lignee di Tansini in luoghi come specchi e corsi d’acqua, scogliere, castelli, siti archeologici, radure boschive e paesaggi montani.

«Forme sfuggenti» ha fatto tappa anche a Piacenza, Bobbio, Rivergaro, Monticelli d’Ongina, Castelvetro Piacentino, Ponte dell’Olio e Travo.

“Memorie” è il terzo appuntamento della serie itinerante di esposizioni intitolata «Forme, materia, colore», che sta svolgendosi nel Nord Italia. Il debutto della rassegna si è tenuto nel maggio 2018 a Piacenza, presso il Palazzo Farnese.

La mostra è a cura di Davide, cui è affidata anche la direzione della rassegna «Forme sfuggenti».

Larga parte degli scritti di critica artistica che corredano il percorso espositivo porta la firma di Dragana Kostic. I suoi testi hanno accompagnato anche altre personali di Erminio Tansini svoltesi nel triennio 2018-2020: a Porto Venere, alle Cinque Terre e a Levanto.

“Memorie” è accessibile online sul sito www.inarce.com.

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