Attualità

Mense scolastiche, i Genitori per un menù sano: “Già nel 2024 segnalate criticità su carne e affettati”

Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo “Genitori per un menù sano” che interviene sulla questione mense e carne di maiale.

LA NOTA DEL GRUPPO “GENITORI PER UN MENU’ SANO”

Le criticità sulla presenza di carne e affettati nei menù scolastici piacentini erano state segnalate già nel dicembre 2024, in una consulenza richiesta dal nostro gruppo a una dietista con diverse pubblicazioni alle spalle.

È da quel documento, e dalle valutazioni dei professionisti, che vogliamo far ripartire il confronto sull’alimentazione dei bambini.

La consulenza nutrizionale del 2024 sui menù scolastici

Quasi due anni fa abbiamo scelto di sottoporre il menù a un esame competente, condotto “prettamente dal punto di vista nutrizionale e qualitativo”, sulla base delle linee guida nazionali e regionali e dei documenti di nutrizione pediatrica.

L’analisi non bocciava il servizio.

Al contrario, riconosceva che “in linea generale il menù è ben calibrato con alcuni punti di caduta migliorabili”.

Proprio questo rende significativo il giudizio: una valutazione complessivamente positiva, che individuava criticità precise sulle quali intervenire.

Carne e affettati nelle mense: le osservazioni della dietista

Tra queste figurava la presenza della carne fino a tre volte in alcune settimane, con frequenze definite dalla professionista “completamente sbagliate”.

Il documento esaminava espressamente anche la coppa, rilevandone il maggiore contenuto di grassi, soprattutto saturi, sale e calorie rispetto al prosciutto cotto.

Sugli affettati la dietista esprimeva inoltre una posizione personale più restrittiva, ritenendo che non dovessero essere proposti nei menù scolastici.

Queste osservazioni risalgono al 2024.

Non nascono dall’attuale contrapposizione politica: riguardano la qualità dei pasti e le frequenze con cui gli alimenti vengono offerti ai bambini.

Il confronto con il gruppo “Sì alla carne di maiale”

Il gruppo “Sì alla carne di maiale” sostiene che la salute dei più piccoli si protegga attraverso un’alimentazione varia e bilanciata, considerando l’equilibrio complessivo dei menù e la frequenza dei singoli alimenti. Siamo d’accordo.

È esattamente per questo che abbiamo richiesto una consulenza nutrizionale. Ci aspettiamo, quindi, che anche la richiesta di mantenere gli alimenti eliminati venga sostenuta con indicazioni nutrizionali pertinenti.

Nel comunicato del gruppo non viene richiamata alcuna linea guida a supporto di questa scelta.

Tradizione gastronomica piacentina e criteri nutrizionali

Nessuno mette in discussione il valore della tradizione gastronomica piacentina. Ma un prodotto può essere un’eccellenza del territorio e, contemporaneamente, un alimento del quale limitare il consumo.

Né la possibilità di scegliere un menù alternativo risolve la questione: le alternative rispondono a esigenze individuali; il menù ordinario deve essere costruito secondo criteri appropriati per tutti i bambini ai quali è destinato. Partecipare, raccogliere firme e contestare una decisione sono diritti che rispettiamo e strumenti che anche noi abbiamo utilizzato.

Una preferenza, però, non può sostituire una valutazione nutrizionale.

Coppa nelle mense scolastiche, le domande sulla sicurezza

Resta inoltre aperta la questione della sicurezza.

Tra le motivazioni indicate per l’eliminazione della coppa era stato richiamato il rischio di soffocamento. Che cosa è cambiato? Il rischio è stato rivalutato? Sono previste modalità diverse di somministrazione?

Se una decisione motivata anche dalla sicurezza viene rivista, occorre spiegare su quali basi tecniche.

Le modifiche ai menù e il ruolo dei professionisti AUSL

Per due volte le dietiste dell’AUSL hanno proposto modifiche al menù e, dopo l’intervento della politica, quelle modifiche non hanno avuto seguito o sono state riviste.

È questo il meccanismo che contestiamo. La sindaca aveva inizialmente difeso l’autonomia e la competenza dei professionisti dell’AUSL.

Poche ore dopo ha annunciato di aver chiesto la reintroduzione della carne di maiale per dimostrare che l’esclusione non avesse motivazioni ideologiche o religiose. Il menù scolastico deve rispondere alle esigenze dei bambini, non alla necessità di smentire un’accusa politica.

La richiesta all’amministrazione: trasparenza e autonomia dei tecnici

All’amministrazione chiediamo di rendere pubbliche le motivazioni tecniche delle scelte e delle eventuali revisioni, chiarire la valutazione sulla sicurezza della coppa e rispettare il ruolo dei professionisti. Noi abbiamo cercato risposte attraverso una consulenza nutrizionale. Chiediamo che il confronto prosegua sullo stesso terreno: dati, competenze e salute dei bambini. E che l’autonomia dei tecnici venga rispettata anche quando le loro valutazioni diventano politicamente scomode.

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