Cronaca Piacenza

Minacce e violenze per costringere le ragazze a prostituirsi, tra loro anche una giovane incinta

Non si fermavano nemmeno di fronte a ragazze incinta, anche loro venivano costrette a vendersi. La polizia ha sgominato una banda dedita allo sfruttamento della prostituzione. Dieci le misure di custodia cautelare emesse. Per quattro di loro si sono aperte le porte del carcere, per cinque è scattato l’obbligo di presentazione all’autorità giudiziaria. Uno si trova agli arresti domiciliari.

La Squadra Mobile di Piacenza ed il nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Municipale, a conclusione di un’articolata indagine svolta da febbraio a luglio 2018, sviluppata sia con metodi tradizionali che con attività tecniche di captazione ambientale e telefonica, hanno delineato una compagine delinquenziale dedita al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, nonché allo spaccio di cocaina e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Al termine delle indagini, gli agenti hanno gettato luce su un’organizzazione particolarmente spietata. A gestire materialmente le ragazze, quattro giovani tra i 20 e i 30 anni d’età, era un gruppo di albanesi. Il tutto attraverso minacce e violenze, intimidazioni continue. A loro si affiancavano altre persone, alcune italiane, che prestavano sostegno all’attività criminosa.

Dai proprietari di appartamenti in cui le ragazze incontravano i clienti, fino a veri e propri autisti che accompagnavano le donne ai rispettivi marciapiedi. Tra questi soggetti, che dovranno rispondere di favoreggiamento della prostituzione, figura anche un dipendente del Comune di Piacenza.

Le indagini

L’Operazione di polizia giudiziaria che si è svolta alle prime ore del mattino del 15 ottobre, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal GIP di Piacenza, su richiesta della Procura della Repubblica; nel dettaglio sono state eseguite 4 custodie cautelari in carcere, 1 arresti domiciliari, e 5 obblighi di presentazione alla PG.

L’indagine ha permesso di dimostrare che la compagine criminale, composta da albanesi e italiani, era in grado di poter gestire la prostituzione di ragazze albanesi, mettendo a disposizione appartamenti e mezzi di locomozione per raggiungere i luoghi di lavoro al fine di soddisfare le richieste della clientela sul territorio piacentino.

In particolare, figure centrali risultavano essere quelle riconducibili a due soggetti albanesi, gravati da precedenti specifici e domiciliati a Piacenza; tali soggetti dimostravano elevata capacità delinquenziale, ricoprendo un ruolo apicale nella gestione delle ragazze sottoposte al loro controllo, esercitando un monitoraggio a distanza delle stesse, organizzandone anche gli accompagnamenti sul luogo del meretricio, nonché gli appoggi logistici, tutto grazie all’attività di favoreggiamento della prostituzione fornita, a vario titolo, dagli altri soggetti italiani raggiunti da misure cautelari.
Nel corso dell’indagine sono inoltre emersi profili di responsabilità in ordine alla celebrazione di matrimoni fittizi tra ragazze albanesi, dedite al meretricio, e soggetti italiani che in tal modo hanno favorito, non soltanto l’esercizio della prostituzione, ma anche la permanenza illegale sul territorio italiano di queste ragazze.

Complessivamente, l’attività di indagine portava a deferire all’A.G. un totale di 13 persone.

Come detto, in un caso, il gruppo aveva costretto una ragazza a prostituirsi nonostante fosse incinta. In altri casi, invece, le donne erano costrette a matrimoni combinati: un modo per permettere alle donne di ottenere la cittadinanza.

Iscriviti per rimanere aggiornato!

Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.

Share

Articoli recenti

Incidente col muletto e gamba schiacciata, 70enne infortunato in un’azienda di Caorso

Infortunio sul lavoro in un magazzino di Caorso. Un uomo di 70 anni è rimasto…

2 ore fa

Eventi a Piacenza e dintorni fino a domenica 27 settembre

In questo spazio è possibile consultare il calendario degli eventi in programma a Piacenza e…

2 ore fa

Giustizia, anche la Cgil piacentina alla mobilitazione di Bologna: “Precari ancora senza certezze”

Anche la Fp Cgil di Piacenza ha partecipato oggi, 21 settembre, a Bologna alla giornata…

3 ore fa

Valtidone Wine Fest a Trevozzo, festa di comunità e vetrina di eccellenze

“Una delle edizioni di maggior successo qui in Alta Val Tidone”. Con questa consapevolezza va…

3 ore fa

Lavoro, Tagliaferri (FdI) interpella la Regione: “Quali i risultati della formazione finanziata?”

«A Piacenza il problema non è soltanto quanti nuovi contratti vengono programmati dalle imprese, ma…

3 ore fa