“La Regione mette in campo un intervento concreto e necessario per il futuro dei nostri territori più fragili. Con l’approvazione dei bandi Pac 2026 parliamo di quasi 50 milioni di euro destinati alle aziende agricole dell’Emilia-Romagna che operano in montagna e nelle aree con vincoli naturali”.
Così il consigliere regionale Lodovico Albasi, commentando il via libera della Giunta ai nuovi bandi per le indennità compensative.
“Si tratta di risorse fondamentali – prosegue Albasi – per garantire la sopravvivenza e la continuità di tante imprese agricole che affrontano ogni giorno costi più elevati e condizioni produttive più difficili. Parliamo di realtà che non solo producono reddito, ma svolgono una funzione essenziale di presidio del territorio, tutela ambientale e manutenzione del paesaggio”.
Il provvedimento prevede circa 31,5 milioni per le aree montane e 17,5 milioni per le altre zone svantaggiate, con indennità fino a 300 euro per ettaro per le aziende zootecniche.
“Un elemento particolarmente importante – sottolinea Albasi – è la copertura integrale di tutte le domande ammissibili. E’ un segnale chiaro di attenzione verso il mondo agricolo e di volontà politica nel sostenere davvero chi lavora nelle aree interne”.
“Apprezziamo inoltre – aggiunge – la scelta di orientare maggiormente le risorse verso le piccole e medie aziende, che rappresentano l’ossatura del nostro sistema agricolo e delle comunità locali. Un sentito ringraziamento all’Assessore Mammi per questa attenzione non scontata”.
Infine, il Consigliere Albasi, che aveva incontrato nei mesi scorsi una delegazione dei lavoratori agricoli di collina e montagna della Provincia di Piacenza insieme all’Assessore Alessio Mammi e all’Eurodeputato Stefano Bonaccini in occasione di Tomatoworld, richiama l’importanza strategica dell’intervento: “Contrastare lo spopolamento e l’abbandono delle aree montane non è solo una questione agricola, ma una priorità sociale, ambientale ed economica. Investire in questi territori significa investire nel futuro dell’intera regione”.
Le indennità sono cumulabili con gli altri strumenti della Pac, inclusi i pagamenti diretti e gli interventi agro-climatico-ambientali, contribuendo a rafforzare la sostenibilità economica delle aziende localizzate in territori con fabbisogni specifici.
Le domande di sostegno e pagamento dovranno essere presentate entro il 15 maggio 2026, secondo le modalità definite nell’ambito del sistema di gestione della Pac. L’istruttoria è affidata ad Agrea, che provvede alla verifica delle domande, alla determinazione degli importi e alla concessione delle indennità.
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