“Il collega Albasi si è lanciato in un inno alle meraviglie della Giunta regionale, condito da proiezioni demografiche al 2042: tra diciassette anni, a suo dire, lo spopolamento sarà contenuto, in alcuni distretti addirittura sotto le cinque unità. Bene, peccato che i cittadini non vivano di grafici futuristici, ma di realtà quotidiane. E la realtà è che la montagna piacentina ha perso il -9,2% di popolazione negli ultimi dieci anni, contro una media regionale del -5,8%. Gli over 65 sono già il 33% della popolazione, contro il 27-28% di Bologna e Modena. In Alta Val Nure e Val Trebbia si registrano meno di 5 nati ogni 1.000 abitanti, mentre la media regionale è 6,7. E sul fronte sanitario? A Piacenza ci sono appena 1,4 medici di base ogni 1.000 residenti in montagna, contro i 2,1 di Reggio Emilia e i 2,3 di Parma. Altro che inversione di tendenza, qui la tendenza è chiara e si chiama abbandono.”
Così Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia eletto a Piacenza, replica al consigliere PD Lodovico Albasi.
“Albasi si diverte a leggere le parole del Vescovo Cevolotto come se fossero un attacco al Governo. La verità è l’opposto: Fratelli d’Italia condivide quelle parole e ci mette la faccia, perché il Governo Meloni da quando si è insediato non accompagna la montagna al funerale, ma lavora per rilanciarla. Lo ha fatto con il PNRR, con misure per la fiscalità di vantaggio, con fondi dedicati alle aree interne. Noi non ci nascondiamo dietro le statistiche creative, noi ci assumiamo la responsabilità di cambiare le cose. Altri, prima di noi, hanno solo perso tempo.”
“Caro Albasi, capisco che non sia facile guadagnarsi spazio sui giornali, e quindi ogni occasione è buona per attaccare chi lavora davvero sul territorio. Ma la politica non è collezionare ritagli di stampa: i cittadini non hanno bisogno di titoli, hanno bisogno di servizi. E non è con queste polemiche spicciole che ti farai conoscere, perché le polemiche passano, i problemi restano. Restano i paesi senza scuola, gli ambulatori chiusi, le strade franate e i giovani costretti a scappare a valle. E su questo la Giunta de Pascale, che difendi con zelo, continua a girarsi dall’altra parte.”
“Fratelli d’Italia ascolta i cittadini – sindaci, famiglie, imprese, associazioni – che ogni giorno denunciano lo spopolamento e la mancanza di servizi. Non siamo noi a inventarci i problemi, sono loro a segnalarli. E noi ci impegniamo a portarli in Aula, senza paura e senza illusioni sul 2042. Perché il futuro della montagna si decide oggi, non nei comunicati autocelebrativi del PD.”
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