Morosità tra le case popolari, Cgil e Sunia: “Colpa della crisi, non si attacchi l’agenzia per l’affitto”

Case popolari

“In un’intervista l’Architetto Patrizio Losi (Vice Presidente di Acer) ha fatto emergere un quadro di completo fallimento dell’Agenzia per l’Affitto; riteniamo opportuno, come soggetti che hanno sottoscritto un Protocollo d’ Intesa che definisce obiettivi, compiti e regole di questa Agenzia, esporre alcune riflessioni e considerazioni di merito: riteniamo che l’Agenzia per l’Affitto, rappresenti ancora uno strumento valido per garantire un’abitazione decorosa a quei nuclei familiari che, ad esempio, possiedono redditi superiori al limite di accesso per gli alloggi ERP o, pur essendo in graduatoria, non possiedono un punteggio sufficiente e che farebbero fatica a pagare un affitto a canone libero”. Intervengono così Gianluca Zilocchi, segretario provinciale della Cgil, e Claudio Malacalza, Segretario Sunia Piacenza.

“Innanzitutto riteniamo che il problema della Morosità non riguarda solo l’Agenzia per l’Affitto, ma che interessa tutto il sistema della Politica della casa, comprese le stesse Case Popolari (alloggi ERP) e gli alloggi affittati con contratti a canone libero. Se questo è vero, allora il problema è nello strumento adottato, o è piuttosto quello di una crisi economica spaventosa che ha colpito in questi anni soprattutto le fasce più deboli della società? Poi è vero che ci sono furbi, furbetti e fenomeni di malcostume che vanno perseguiti senza remore, ma questi sono una minoranza, rispetto a quei cittadini e a quelle famiglie che vengono nelle nostre sedi e ci dimostrano che non ce la fanno a pagare l’Affitto, le Spese Condominiali, le Bollette e quant’altro”.

“Se questa piccola riflessione è corretta, perché allora sparare in questo modo sull’ Agenzia per l’Affitto da parte di chi è stato in questi anni ai vertici dell’Acer, che avrebbe dovuto garantire una gestione corretta di questa Agenzia, sviluppando anche iniziative di promozione sul territorio: cosa, questa, che è stata fatta poco e non in modo efficace”.

Gianluca Zilocchi

“Fatte queste considerazioni, riteniamo che l’Agenzia per l’Affitto, rappresenti ancora uno strumento valido per garantire un’abitazione decorosa a quei nuclei familiari che, ad esempio, possiedono redditi superiori al limite di accesso per gli alloggi ERP o, pur essendo in graduatoria, non possiedono un punteggio sufficiente e che farebbero fatica a pagare un affitto a canone libero. E’ molto importante anche sottolineare il livello di garanzie e di vantaggi che si riescono a garantire agli stessi proprietari che decidono, liberamente, di dare in gestione all’ agenzia per l’Affitto una unità immobiliare, in termini solvibilità e di tassazione”.

“Questa entrata a gamba tesa sull’ Agenzia per l’Affitto è inoltre secondo noi inopportuna in questa fase in cui è in corso di approvazione nei Comuni una proposta di riforma dell’Agenzia stessa, che le OO.SS hanno contribuito a migliorare e poi condiviso attraverso il confronto. Questa riforma, che è stata approvata, non senza alcune difficoltà dall’ Assemblea dei Sindaci, istituisce un Fondo di Garanzia importante finanziato da tutti i Comuni e da Soggetti che aderiscono all’ Agenzia e prevede l’applicazione di procedure che dovrebbero dare risultati importanti anche in termini di morosità e di lotta ai cosiddetti “furbetti”. Dobbiamo, però, costatare che non aiuta a far decollare l’Agenzia per l’Affitto la mancata adesione, che va recuperata, delle Associazioni dei Proprietari di Case al Protocollo di costituzione dell’Agenzia medesima”.

Claudio Malacalza

“Il rilancio sul territorio dell’Agenzia per l’Affitto diventa in questa fase oltremodo importante perché nelle ultime Leggi di Bilancio dello Stato 2016 – 2017 non è più stato finanziato il Contributo Affitto che, anche nel nostro territorio, ha rappresentato uno strumento importante per aiutare le famiglie in difficoltà e che sono costrette a pagare affitti alti”.

“E allora, se queste considerazioni sono corrette, perché sparare contro uno strumento che se organizzato bene e fatto conoscere con iniziative mirate potrebbe dare una risposta positiva ad esempio alle giovani copie, ai lavoratori in mobilità territoriale, a studenti universitari? Approviamo la riforma dell’Agenzia, facciamo una seria sperimentazione di qualche anno per poi assumere le decisioni più opportune”.