Rinviato al 26 giugno il processo a carico del 15enne accusato di aver ucciso Aurora Tila. La prima udienza si è tenuta questa mattina ma subito rinviata. Il legale del ragazzino imputato del delitto ha chiesto di celebrare il processo con rito abbreviato, richiesta su cui il giudice si esprimerà proprio nel corso della prossima udienza.
Il giudice Chiara Alberti ha accettato di aggiungere ai capi di imputazione anche l’accusa di stalking. Una richiesta presentata dal pm Simone Purgato. L’accusa di atti persecutori, in questo caso, è aggravata dalla minore età della vittima.
La 13enne era deceduta il 25 ottobre 2024 dopo essere precipitata da un balcone della palazzina di via IV Novembre, in cui abitava. Per la morte di Aurora è in carcere un ragazzino di 15 anni che aveva avuto legami sentimentali con lei.
Il giovanissimo, secondo quanto ricostruito, non si era rassegnato alla fine della relazione e anche quella mattina aveva raggiunto Aurora a casa sua per l’ennesimo tentativo di riavvicinamento. Il 15enne ha sempre negato le accuse, sostenendo l’ipotesi del gesto estremo o dell’incidente. Secondo la famiglia della vittima, invece, il 15enne avrebbe spinto Aurora oltre il parapetto.
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