“Credo di aver agito in maniera corretta, ma se il sindaco Barbieri dovesse chiedermi di dimettermi lo farei”. Così Erika Opizzi, assessore all’Urbanistica del Comune di Piacenza. Opizzi risponde così alle critiche che l’hanno raggiunta in questi giorni dopo il cambio di destinazione d’uso del centro culturale islamico di Piacenza, divenuto a tutti gli effetti Moschea.
In sostanza, l’assessore spiega che l’iter che ha portato al cambio di destinazione d’uso è stato avviato dalla precedente amministrazione: “Io non ho mai avuto un ruolo in questa partita”.
Sul tema è intervenuto anche il centrodestra che chiede “di approfondire l’analisi dell’iter amministrativo che ha condotto al cambio di destinazione d’uso”.
“Abbiamo fiducia nel sindaco Barbieri e nella sua squadra. Siamo pertanto certi che si faranno garanti del percorso di chiarezza che concordemente riteniamo necessario. Come ben sanno i piacentini, il centrodestra è sempre stato contrario all’utilizzo degli immobili di Via Caorsana e Via Mascaretti quali luoghi di culto. Su questo il centrodestra non ha mai cambiato idea, in coerenza a quanto fece anche durante l’ultimo passaggio nel quale le forze politiche potevano esprimere il loro orientamento, e cioè nel consiglio comunale del 2016, durante la passata amministrazione di centro sinistra. Allora furono i consiglieri di centro destra dai banchi della minoranza, tra i quali l’attuale assessore Opizzi, a manifestare forte contrarietà al riguardo non esprimendo voto favorevole all’approvazione del PSC. Fu quello il piano che creò le premesse per la compatibilità urbanistica dei luoghi di culto con i tessuti produttivi, ponendo le basi per l’insediamento a pieno titolo del centro islamico: la moschea a Piacenza è quindi l’ultimo bel regalo lasciato dalla passata amministrazione di centrosinistra.
“All’Assessore Opizzi chiediamo di approfondire l’analisi dell’iter amministrativo che ha condotto al cambio di destinazione d’uso di un capannone in via Caorsana e di verificare che non vi sia stata alcuna irregolarità o forzatura.
Oltre a ciò chiediamo all’Amministrazione che si adoperi, con ogni modalità prevista dalla legge, per rimettere in discussione la definitiva costituzione della moschea”.
Le segreterie provinciali ed i capigruppo in consiglio comunale dei partiti Lega Salvini premier piacenza, FdI, FI.
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