“Quando si costruiscono posizioni poco coerenti e veritiere, diventa impossibile mantenere un filo logico, ed è quello che è accaduto all’amministrazione Tarasconi”, Inizia così la risposta del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, al comunicato inviato ieri dai gruppi consiliari di maggioranza.
Venerdì l’amministrazione Tarasconi ha pubblicato un comunicato piuttosto raffazzonato per dare atto dell’emissione di una nuova ordinanza relativa all’immobile di via Mascaretti. Un comunicato talmente frettoloso che addirittura precede la pubblicazione dell’ordinanza nell’albo pretorio (che, a dire il vero, ancora oggi non compare).
Un intervento che ha sin da subito dato l’impressione di un’amministrazione che cerca di correre ai ripari: d’altro canto, i tanti atti ispettivi dell’opposizione, le reiterate lamentele dei residenti e, soprattutto, la crescente pressione mediatica, hanno di fatto imposto una presa di posizione del Sindaco: una troupe di una trasmissione Mediaset, infatti, proprio il giorno prima (giovedì) é stata a Piacenza ed é riuscita ad entrare nella struttura durante le preghiere. Non solo: l’imam ha rilasciato dichiarazioni piuttosto imbarazzanti per l’amministrazione, che i cittadini potranno valutare direttamente e poi trarne le dovute conclusioni.
Ma se il comunicato poteva essere accolto con un semplice “meglio tardi che mai”, la situazione è stata invece peggiorata – come spesso avviene – dall’intervento dei gruppi consiliari della maggioranza Tarasconi, che hanno contraddetto clamorosamente il comunicato del Sindaco del giorno precedente.
Va infatti ricordato che la nuova ordinanza viene motivata come frutto di un quadro contenzioso “definitivo”, reso tale dalla sentenza del Consiglio di Stato, giunta ad aprile 2025. Questa sentenza, però, prende le mosse dall’ordinanza già emessa nel 2018 dall’amministrazione Barbieri.
Se si ritiene che fosse necessaria la sentenza del Consiglio di Stato (pervenuta comunque un anno fa) per intervenire, allora non è vero che l’amministrazione Barbieri non ha fatto nulla: quella sentenza nel 2018 ancora non c’era e quindi l’amministrazione precedente non poteva agire diversamente.
Se invece si ritiene che l’amministrazione Barbieri non ha fatto nulla, allora la sentenza del Consiglio di Stato non era necessaria, ma questo significa anche che l’amministrazione Tarasconi avrebbe potuto agire già dal 2022 ad oggi.
La realtà dei fatti è chiara: l’amministrazione Barbieri ha affrontato il problema con controlli, diverse contravvenzioni e l’ordinanza fondamentale del 2018, senza la quale non ci sarebbero oggi né la sentenza del TAR, né quella del Consiglio di Stato.
La maggioranza Tarasconi, invece, dal 2022 allo scorso venerdì, non ha fatto nulla: controlli limitati e sporadici, una sola contravvenzione, residenti totalmente inascoltati.
E allora è inutile prendersela con chi chiede il rispetto delle regole, quando gli unici colpevoli della situazione oggi esistente sono coloro che avrebbero dovuto e potuto agire ma non l’hanno fatto.
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