Politica

Murelli (Lega): “Con il Decreto lavoro sostegno concreto a lavoratori, famiglie e imprese”

«Con il Decreto lavoro il Governo compie un intervento organico e concreto, stanziando 934 milioni di euro per rafforzare la dignità del lavoro, sostenere famiglie e imprese e contrastare le distorsioni del mercato. Si tratta di risorse importanti che vanno nella direzione di una crescita equa, favorendo occupazione stabile, inclusione e competitività, in un contesto internazionale complesso».

Lo dichiara la senatrice Elena Murelli, capogruppo della Lega in Commissione Lavoro, Sanità e Affari sociali al Senato.

«Particolarmente significativa – prosegue – è la scelta di incentivare in modo deciso il lavoro a tempo indeterminato. I bonus per l’assunzione di donne svantaggiate, con esonero contributivo totale per due anni così come quello per i giovani under 35 rappresentano strumenti efficaci per ridurre il precariato e sostenere le categorie più esposte. Importante è anche la misura che favorisce la trasformazione dei contratti a termine, promuovendo stabilità e prospettive di lungo periodo».

«Strategico – aggiunge la senatrice Murelli – è inoltre il rafforzamento delle politiche per il Mezzogiorno con il bonus assunzioni ZES 2026: un esonero contributivo fino a 650 euro mensili per l’assunzione di disoccupati over 35 da almeno due anni. Un intervento mirato che sostiene l’occupazione e riduce i divari territoriali».

Sul fronte salariale, la senatrice sottolinea come «il decreto intervenga in modo chiaro per garantire retribuzioni eque e trasparenti, rafforzando il ruolo dei contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. In questo modo si contrasta il dumping contrattuale e la concorrenza sleale, tutelando i lavoratori e le imprese corrette, senza comprimere l’autonomia della contrattazione».

Infine, un passaggio centrale è dedicato alla conciliazione tra vita e lavoro: «Accolgo con grande favore – conclude Murelli – gli incentivi per le imprese che adottano la certificazione UNI/PdR 192:2026, promuovendo politiche aziendali attente a maternità, carichi di cura, welfare e benessere dei dipendenti. È un segnale concreto per costruire un mercato del lavoro più moderno, inclusivo e attento alle esigenze delle famiglie».

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