Non solo un ruolo di controllo o sanzionatorio, ma un alleato strategico per rendere gli spazi urbani sicuri, vivi e accoglienti attraverso lo sport, l’arte e la fiducia: la Polizia Locale di Piacenza ha presentato stamane il nuovo volto della sicurezza urbana presso il Collegio Alberoni, davanti a una platea di circa trecento studenti delle scuole Superiori Respighi, Isii Marconi e Cassinari.
L’incontro ha visto la partecipazione di Massimiliano Campomagnani, Vice comandante della Polizia Locale di Piacenza, Marco Zanchi, Responsabile Sviluppo e relazioni istituzionali “Ragazzi on the Road” e Lorenzo Brollo, Psicologo referente Responsabile Equipe educativa e Referente Istituti Scolastici.
E’ stato così annunciato il progetto “Ragazzi on the road” che partirà a dicembre: a breve sarà avviata la selezione di dieci giovani dai 16 anni in su che, dopo un’apposita formazione e l’affiancamento con alcuni tutor, prenderanno parte direttamente sul campo alle attività istituzionali di Forze dell’Ordine, Polizia locale, soccorritori e operatori dell’emergenza, vivendo la realtà operativa in prima persona.
Sono state inoltre illustrati i risultati delle ultime attività realizzate: dall’affiancamento delle pattuglie sul territorio da parte dell’educativa di strada, ad alcuni progetti di riqualificazione urbana tramite la street art, fino al progetto sportivo Street Academy, volto a valorizzare il tempo libero nei luoghi di aggregazione.
E’ stato inoltre annunciato un nuovo progetto per la nascita di un laboratorio di giustizia riparativa tra pari in un istituto scolastico cittadino, per la risoluzione e la mediazione dei conflitti senza ricorrere a interventi autoritativi degli adulti.
La mattinata di studio e incontro è stata realizzata grazie al sostegno della Fondazione Rava e del Collegio Alberoni, che ha organizzato la mostra “Cercare Raffaello in carcere”: ad essere esposta è stata una grande tela realizzata da oltre cento giovani detenuti, minorenni e adulti, di sei penitenziari italiani.
I ragazzi partecipanti all’incontro hanno così potuto visitare l’esposizione, oltre ad assistere all’intervento di don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile “Cesare Beccaria” di Milano e fondatore dell’associazione di accoglienza per minori Kayrós, che ha offerto una profonda riflessione sul disagio giovanile, sul recupero e sul valore educativo della pena e della comunità.
La presentazione è stata organizzata grazie al sostegno dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio che ha contributo alle spese di trasporto dei giovani partecipanti all’incontro.
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