Cronaca Piacenza

Rischio condizionamento della ‘ndrangheta: “interdetta” società di trasporti. Sicurezza e irregolarità, problemi per i cantieri al Gioia e sul Barberino

Nell’ambito dell’attività di controllo nei cantieri prevista dal Codice delle leggi antimafia finalizzata a prevenire i tentativi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata, il Prefetto Daniela Lupo ha disposto due accessi rispettivamente il 15 novembre 2022 e lo scorso 22 marzo.

Liceo Classico e ponte Barberino

Il primo accesso in ordine di tempo ha riguardato un edificio scolastico che ospita il Liceo Classico, di proprietà dell’amministrazione provinciale, interessato da lavori di adeguamento antisismico rientranti nel P.N.R.R.

Il secondo, un cantiere sulla statale 45 per lavori di manutenzione straordinaria sul viadotto «Barberino» in comune di Bobbio al km. 92+200.

Gli accertamenti effettuati da operatori della Direzione Investigativa Antimafia (D.I.A.) di Bologna, dalla Questura, dai Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro, hanno evidenziato violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia contributiva. Hanno riguardato complessivamente 9 aziende, 17 lavoratori e 10 mezzi impiegati dalle ditte affidatarie dell’appalto, i contratti di fornitura e la documentazione sugli appalti nel loro complesso, attualmente all’esame del Gruppo Interforze Antimafia.

“Rischi di condizionamento della ‘ndrangheta”

Il prefetto Daniela Lupo ha anche emesso il decimo provvedimento interdittivo antimafia dal proprio insediamento (luglio 2020). Lo ha emesso nei confronti di una società di trasporto per conto terzi esposta a rischi di condizionamento della ‘ndrangheta calabrese, la cui presenza in questa provincia è radicata da decenni, con un numero di interdittive emesse a carico di imprese a rischio ormai pari a quelle riferite a condizionamenti della camorra campana.

L’attività di prevenzione, realizzata con l’apporto delle Forze di polizia, della D.I.A. e del relativo Gruppo Interforze Antimafia è finalizzata alla tutela dell’economia legale, impedendo alle società interdette di contrarre con la Pubblica Amministrazione e preservando in tal modo i settori produttivi e la stessa economia del territorio.

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