“All’Ausl di Piacenza 39 milioni di euro nell’ambito del Fondo regionale per la non autosufficienza 2026, approvato dalla Giunta dell’Emilia-Romagna, che mette complessivamente a disposizione 593,89 milioni di euro, circa 30 milioni in più rispetto al 2025 e oltre 110 milioni in più rispetto al 2024”.
Il consigliere regionale Lodovico Albasi (PD) sottolinea l’importanza delle risorse destinate al territorio piacentino per sostenere la rete dei servizi rivolti alle persone anziane non autosufficienti, alle persone con disabilità gravi e gravissime e alle loro famiglie.
“Si tratta di un investimento molto importante, che conferma la nostra volontà come Regione Emilia-Romagna di continuare a rafforzare uno dei pilastri fondamentali del nostro sistema di welfare. Per il territorio piacentino parliamo di 39 milioni di euro, risorse preziose per garantire assistenza, continuità delle cure e risposte sempre più adeguate ai bisogni di una popolazione che invecchia. Dietro questi numeri ci sono persone, famiglie e caregiver che ogni giorno affrontano situazioni complesse e che devono poter contare su servizi pubblici accessibili e di qualità”, dichiara Albasi.
La programmazione regionale punta in particolare all’aumento dei posti accreditati e contrattualizzati nelle Case residenza per anziani (CRA), al potenziamento dell’assistenza domiciliare, al rafforzamento dei servizi per le persone con disabilità e dei percorsi di dimissione protetta, per garantire continuità assistenziale anche dopo il ricovero ospedaliero.
A livello regionale, il Fondo destina 426,93 milioni di euro agli interventi per la popolazione anziana over 75 e 141,69 milioni alle persone con disabilità gravi e gravissime. Particolare attenzione viene inoltre riservata ai territori più fragili, con 20,27 milioni di euro per sostenere i servizi nelle zone montane e disagiate, comprese le strutture di piccole dimensioni, e ulteriori 5 milioni una tantum per i servizi accreditati a gestione pubblica, a parziale copertura degli arretrati contrattuali sostenuti nel 2026.
“Un aspetto che considero particolarmente significativo riguarda proprio l’attenzione alle aree interne e montane, dove garantire la presenza dei servizi sociosanitari è spesso più complesso, ma altrettanto indispensabile. Per le nostre comunità dell’Appennino piacentino, mantenere una rete assistenziale diffusa significa tutelare il diritto alla cura e contrastare il rischio di isolamento e spopolamento. E’ fondamentale che nella programmazione distrettuale si continui a tenere conto delle specificità di questi territori”, prosegue il consigliere.
Le risorse saranno utilizzate attraverso la programmazione dei Distretti sociosanitari, in relazione ai bisogni dei singoli territori e nell’ambito dei Piani di zona per la salute e il benessere sociale. La Regione monitorerà l’impiego dei finanziamenti e i risultati conseguiti, con particolare riferimento all’ampliamento dei servizi residenziali e domiciliari.
“Desidero ringraziare il presidente Michele de Pascale, l’assessora regionale al Welfare e Terzo settore Isabella Conti, l’Assessore Fabi e le strutture regionali competenti in ambito sociosanitario per il lavoro che ha consentito di incrementare ulteriormente queste risorse. In una fase in cui i bisogni assistenziali crescono e le famiglie incontrano difficoltà sempre maggiori, la risposta deve essere quella di investire nella rete pubblica dei servizi e nella sua capacità di raggiungere anche i territori più periferici” conclude Albasi.
“La scorsa settimana abbiamo festeggiato i nonni, colonne portanti delle nostre famiglie. Chi governa ha il dovere di prendersi cura degli anziani, garantendo loro tutti i servizi necessari a partire dalla sanità fino al welfare. Come Regione Emilia-Romagna, già da anni, attraverso il Fondo per la non autosufficienza, tendiamo la mano a quella fascia di popolazione che, a causa dell’età e delle difficoltà di salute, ha bisogno di aiuto anche per le piccole azioni quotidiane. Negli ultimi anni, a fronte di necessità sempre crescenti, la nostra risposta non si è fatta attendere: 80 milioni in più l’anno scorso e altri 30 quest’anno, per arrivare allo stanziamento approvato pochi giorni fa dalla Giunta, che ammonta a 594 milioni. Sono risorse che utilizziamo per aumentare i posti accreditati nelle strutture residenziali, ampliare l’assistenza domiciliare e rafforzare i servizi per le persone con disabilità e i programmi integrati di dimissione protetta al domicilio.
Solo a Piacenza, negli ultimi due anni abbiamo aggiunto 7,4 milioni di euro di contributi al Fondo per la non autosufficienza. Rispetto al 2025, le risorse stanziate quest’anno sono cresciute di altri due milioni, fino agli attuali 39,1 milioni. È la dimostrazione di quanto la nostra Regione sia attenta ai bisogni dei cittadini, in particolare quelli più fragili, e sempre pronta a far fronte al loro evolversi”.
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