“Nuove frontiere, nuove sfide”, successo per la seconda edizione del Festival della cultura della libertà

Sabato 27 e domenica 28 gennaio Palazzo Galli della Banca di Piacenza ha ospitato per il secondo anno consecutivo il Festival della cultura della libertà. Dopo il successo della prima edizione si è deciso di dare nuovo impulso a questo Festival che ha dimostrato di avere quel carattere così appassionante per il modo in cui le varie tematiche – pur diverse tra loro – vengono trattate e affrontate dai relatori. Le sessioni – che si sono avvicendate nel corso dei due giorni – sono state volutamente dibattute da personalità di alto calibro e che hanno spaziato dal campo economico a quello filosofico, passando per quello sociologico a quello giornalistico.

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In particolare il fil ruoge di questa seconda edizione – dal titolo “Nuove frontiere, nuove sfide” – è stato il rapporto tra libertà e cambiamento, nella convinzione che una società libera sia per definizione aperta alle novità. Il successo – certamente riconducibile alla cooperazione tra i vari soggetti quali Confedilizia, Il Foglio, l’Associazione Liberali Piacentini “Luigi Einaudi” e l’European Student for Liberty – è soprattutto merito dei tanti volontari che si sono adoperati per l’ottima riuscita dell’evento, sono loro che assicurano – proprio per il carattere volontario – l’indipendenza e il non dover cedere a favoritismi che inquinerebbero l’anima stessa del Festival.

I vari appuntamenti che si sono succeduti in questi due giorni – con quel carattere liberale che era ed è caposaldo – non avevano lo scopo di spingere il pubblico ad assorbire opinioni, assoggettando le persone ad un pensiero unico, bensì di smuovere acque che rimangono stagnanti per volontà di poteri forti e far crescere il senso di porsi dubbi e quesiti sul presente che ci circonda. Un presente che, se ben amministrato, fornirà benefici alle future generazioni.

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