Tappa a Piacenza, oggi, per l’assessora regionale Elena Mazzoni, con focus in particolare sulla sua delega al Contrasto alle povertà.
Ad accompagnarla nell’incontro con le diverse realtà del territorio che, insieme al Comune di Piacenza, sono impegnate in prima linea per garantire i servizi essenziali di accoglienza e supporto alle persone in condizioni di vulnerabilità e fragilità socio-economica, l’assessora comunale al Welfare Nicoletta Corvi.
Fulcro del dialogo con la rete locale di sostegno alla marginalità è stato l’Emporio Solidale di via I Maggio: occasione per approfondire la conoscenza della struttura, delle sue modalità operative e di un bacino d’utenza che, sottolinea l’assessora Corvi, “nel corso degli anni si è esteso a un numero crescente di nuclei familiari in difficoltà, ma al tempo stesso ha potuto contare sulla risposta solida e capillare dell’intera comunità piacentina: dalla sinergia tra le istituzioni promotrici alla sensibilità del tessuto associativo, senza dimenticare la generosità dei cittadini nell’aderire a quella cultura del dono di cui le periodiche raccolte di indumenti, materiale scolastico e generi di prima necessità sono diretta espressione”.
Al Tavolo di confronto tenutosi presso la sede dell’Emporio hanno preso parte, oltre alle assessore Mazzoni e Corvi, dirigenti e funzionari di Comune e Regione, la Caritas Diocesana con il direttore Mario Idda e il responsabile dell’area Promozione Umana Davide Marchettini, il presidente della Fondazione La Ricerca Enrico Corti, per la cooperativa centro sociale Papa Giovanni XXIII il presidente Fabio Sudati e il direttore dell’area socio-sanitaria Luca Censi.
“Un incontro proficuo e costruttivo – rimarca Nicoletta Corvi – cui hanno portato un contributo prezioso tutti i rappresentanti intervenuti. Ringrazio la Regione Emilia Romagna, nella persona dell’assessora Mazzoni e dei funzionari del Settore Politiche Sociali, Sociosanitarie e Pari Opportunità presenti con lei a Piacenza, per la volontà di ascoltare il territorio da cui questo appuntamento è scaturito.
La collaborazione instaurata tra Comune e Regione non è solo questione di contributi economici, peraltro fondamentali per garantire risposte adeguate alle fragilità che richiedono attenzione prioritaria in ambito locale, ma rappresenta una risorsa anche in termini di approccio condiviso alle questioni strutturali ed emergenti che riscontriamo ogni giorno nella gestione dei servizi sociali”.
“L’Emilia-Romagna si conferma una regione capace di fare squadra, grazie a un modello di rete che qui a Piacenza unisce Comune, Caritas, mondo del volontariato e tessuto imprenditoriale”, afferma l’assessora regionale alla Legalità e contrasto alla povertà Elena Mazzoni: “Servizi come l’Emporio solidale o i percorsi di sostegno e attenzione alle nuove povertà e fragilità ci dimostrano che la vera solidarietà non si limita all’assistenzialismo temporaneo, ma costruisce reti per restituire autonomia, dignità e futuro alle persone”.
“La lotta alla marginalità estrema e alla povertà- prosegue Mazzoni – è per noi una priorità assoluta, per offrire supporto su tutti gli aspetti della vita di chi si trova in condizioni di grande difficoltà: dagli interventi sugli alloggi, agli aiuti contro marginalità sociale ed educativa, alle emergenze familiari.
Garantire un pasto o un letto è il primo, fondamentale passo, ma il vero obiettivo è non fermarsi all’emergenza, ma accompagnare le persone a ritrovare la propria autonomia e il proprio posto nella società”.
La Regione sostiene gli interventi di contrasto alla povertà sul territorio con una serie di strumenti, a partire dal Fondo nazionale povertà che per il 2026 ha messo a disposizione delle realtà piacentine 62 mila euro.
A questi aggiungono 545 mila euro a favore dei beneficiari dell’Assegno di Inclusione e nuclei o persone in simili condizioni di disagio economico.
Da segnalare anche il progetto regionale INtegra ER, di cui il Comune di Piacenza è partner, che con un finanziamento di quasi 400 mila euro prevede interventi fino al 2029 per persone in povertà estrema e senza dimora.
A questi vanno aggiunti i 48 mila euro di risorse regionali per la povertà per Piacenza e il finanziamento per 48mila euro sul bando 2025 a favore dell’Emporio solidale di Piacenza per il recupero alimentare e le mense solidali.
Nel corso della mattinata, conclusasi con il pranzo presso la trattoria solidale BuonTempo come esempio virtuoso di imprenditoria inclusiva e profondamente vocata alla responsabilità sociale, l’assessora Mazzoni è stata accompagnata anche in un sopralluogo al nuovo polo per la marginalità di via Gaspare Landi – sede del centro servizi – stazione di posta e del progetto Housing First, entrambi progetti PNRR, alla presenza anche dell’amministratore unico Andrea Chiozza e della direttrice Cristiana Bocchi per Asp Città di Piacenza, del presidente di Acer Marco Bergonzi e del coordinatore generale Francesco Argirò per Caritas.
Un incontro operativo volto, anche in questo caso, a conoscere più da vicino una realtà che ha preso forza grazie a un percorso di confronto e integrazione sempre più radicato tra gli attori del sistema.
Da un lato, la sinergia con gli altri presidi territoriali contro la povertà, per estendere fisicamente la portata e l’efficacia dei servizi attuati grazie al PNRR, con l’intento di costruire risposte qualificate e partecipate per contrastare la grave marginalità e per tutelare i diritti fondamentali delle persone senza dimora.
Dall’altro, l’azione integrata con ASP, Azienda pubblica di servizi alla persona del Comune di Piacenza, proprietaria degli immobili di Via Landi e Acer, che hanno affiancato il Comune nella ristrutturazione degli spazi dove ora trovano sede i nuovi servizi.
Un intervento di riqualificazione non solo strutturale ma anche figurato, per dare alle persone accolte uno spazio pubblico dove riprendere in mano la loro vita e ricominciare a gestirla in modo concreto,verso una maggiore indipendenza.
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