Economia

A Piacenza nuovi contratti in sensibile calo, calo del 5,6% a febbraio e 9,7% nel trimestre

Dopo il -1,0% registrato a gennaio, per febbraio è prevista una ulteriore e più sensibile riduzione del numero dei nuovi contratti, che le imprese piacentine intendono attivare.

Le elaborazioni effettuate dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Excelsior prevedono, infatti, un calo del 5,6%, che dovrebbe portare i nuovi contratti a 2.340, con una flessione di 140 unità rispetto allo stesso mese del 2025.

La tendenza, già negativa, appare poi destinata a peggiorare nel corso del trimestre febbraio-aprile, periodo nel quale sono previste 7.390 nuove attivazioni, vale a dire 790 in meno (-9,7%) rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

Le analisi camerali, intanto, per febbraio mettono in evidenza le particolari sofferenze dell’industria, ambito nel quale si dovrebbero registrare 640 nuovi contratti, con un calo del 7,2% (50 unità in meno) rispetto al febbraio 2025.

Sempre in questo mese, i servizi, che prevedono di coprire il 65,4% delle nuove entrate, potrebbero arretrare del 5,6% rispetto al 2025, con un totale di 1.530 nuovi contratti (90 in meno rispetto ad un anno fa).

In questo ampio comparto, i servizi alle imprese assorbiranno 630 unità, 440 il commercio, 270 l’alloggio e ristorazione e 190 i servizi alla persona.

Il primario, infine, dovrebbe confermare le 170 attivazioni del febbraio 2025.

Nel trimestre febbraio-aprile, poi, in tutti i settori dell’economia piacentina, come si è detto,  sono previste ulteriori diminuzioni:  l’industria, con 1.910 contratti (210 in meno sullo stesso trimestre 2025) dovrebbe sfiorare il -10,0%; analogo il calo percentuale previsto per i servizi, con 4.660 nuovi contratti in totale (-510); da ultimo, il primario, con 820 attivazioni,  dovrebbe flettere del 7,9% (-90 unità).

Tra le tipologie contrattuali, che le aziende piacentine intendono utilizzare nel mese di febbraio, prevale, come sempre, quella a termine, con una quota del 77,0% (tempo determinato o altri contratti con durata predefinita), mentre i contratti stabili (tempo indeterminato e apprendistato) rappresenteranno il 23,0% del totale.

Ad attivare nuovi contratti nel mese di febbraio è orientato il 17,0% delle imprese piacentine, che nel 61,0% dei casi richiedono ai candidati un’esperienza già maturata.

Il 31,0% dei nuovi contratti sarà riservato ai giovani under 30, che sono particolarmente richiesti, nei ruoli dirigenziali, come tecnici informatici nel 59,1% delle attivazioni, tecnici in campo ingegneristico (49,0%) e tecnici della salute (37,8%).

Tra gli impiegati, invece, spiccano gli esercenti e addetti alla ristorazione (46,6%), gli addetti alle vendite (44,0%) e gli addetti all’accoglienza e informazione della clientela (41,7%). Infine, tra gli operai specializzati, gli under 30 avranno maggiori chances occupazionali nelle posizioni di meccanici artigianali, montatori, riparatori, manutentori macchine fisse/mobili (56,8%), operai specializzati installazione e manutenzione attrezzature elettriche/elettroniche (55,6%) e addetti all’assemblaggio di prodotti industriali (48,6%).

Anche in questo mese si ripropone il tema del difficile reperimento di  alcuni profili professionali, che, secondo le imprese piacentine, potrebbe lasciare vacanti il 53,9% delle posizioni richieste, vuoi per mancanza di candidati (nel 34,2% dei casi), o vuoi per impreparazione o inadeguatezza degli stessi (16,3%). Sarà l’ambito dirigenziale a scontare in maggiore misura questo tipo di difficoltà, con la scopertura al 95,6% dei tecnici della salute, al 90,9% dei tecnici informatici, telematici e delle telecomunicazioni e infine al 90,0% per gli ingegneri.

Queste criticità, tra gli impiegati arrivano al 75,0% per gli operatori della cura estetica, al 66,7% per i professionisti qualificati nei servizi sociosanitari e al 49,3%  per gli esercenti e addetti alla ristorazione. Infine, le difficoltà di reperimento previste tra gli operai specializzati, arrivano all’80,4% per i fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica, al 76,7% per gli operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni e al 75,0% per gli operai specializzati installazione e manutenzione attrezzature elettriche/elettroniche.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia  ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall’Unione europea.

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