Nuovo ospedale, la Lega fa quadrato contro Bonaccini: “Faccia chiarezza”

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Non si fa attendere la replica della Lega, per voce del commissario provinciale Corrado Pozzi, sull’intervento del presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, in visita, sabato 16 giugno, a Piacenza per la due giorni degli Stati generali della ricerca. “Bonaccini ha detto che non dovremmo lamentarci delle risorse per il nuovo ospedale, ma i motivi per essere scontenti ci sono – dichiara Pozzi – Faccio riferimento alla ripartizione dei finanziamenti nel piano sanitario regionale, presentato pochi giorni fa, che vede Piacenza in fondo alla classifica, ma questo è solo un esempio tra i tanti”. A criticare l’intervento del presidente regionale anche Massimo Polledri che lo accusa di essere venuto a Piacenza per fare campagna elettorale: “Mi sembra sospetta la svolta autonomista del presidente – afferma Polledri – Anche perché, fino a prova contraria, il suo partito si è sempre schierato contro la devolution, che avrebbe ridotto il numero dei parlamentari e avrebbe creato il senato delle autonomie. Sembra proprio che stia sfruttando i temi del centrodestra per tentare di farsi rieleggere – continua l’assessore – Che poi adesso si sia messo a ricorrere una sorta di autonomia non cancella il fatto che il federalismo fiscale sia stato affossato completamente nella scorsa legislatura dal suo partito. Se adesso il presidente si è convertito ci può stare, ma ci consente di dubitarne e comunque non può pensare di venire in città a fare campagna elettorale senza che noi non ce ne accorgiamo”.

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«Bonaccini faccia chiarezza sulle risorse che la Regione intende destinare per la realizzazione del nuovo ospedale di Piacenza e, nel caso in cui non fossero 200 o 230 i milioni da stanziare, sappia che una decurtazione delle risorse suonerebbe come l’ennesima presa in giro per il territorio piacentino». È la richiesta del consigliere regionale Matteo Rancan della Lega.

«Bonaccini – attacca l’esponente del Carroccio – ha provato a smorzare in modo maldestro una preoccupazione sentita da tutti i cittadini e gli amministratori del Piacentino, chiarendo che la decisione sull’area da individuare spetta all’amministrazione del capoluogo provinciale e inoltre che nessun rappresentante regionale ha mai parlato di un investimento così come riportato dalla stampa locale. Eppure, al presidente sfugge che il suo direttore dell’Azienda Usldi Piacenza, Luca Baldino, ha enunciato in più occasioni finanziamenti regionali pari a 200 e 230 milioni di euro. I casi sono due: o Bonaccini non sa quello che dice uno dei propri dirigenti Ausl, ed è grave, oppure le affermazioni di Baldino erano concordate con i vertici regionali, che poi hanno ritrattato ribassando l’entità dell’investimento». Chiarimenti, quelli invocati da Rancan, per evitare «ulteriori raggiri a danno dei piacentini» come quelli avvenuti negli ultimi anni. «L’azienda Usl, Baldino stesso e l’amministrazione regionale – insiste il consigliere – hanno creato molta confusione riguardo alla sanità e operato scelte svantaggiose per i piacentini, strenuamente combattute della Lega: si pensi soprattutto ai depotenziamenti delle strutture sanitarie, presentati come valorizzazioni dei nosocomi. Un’altra volta non si venda al nostro territorio qualcosa di diverso, ma piuttosto si rivelino onestamente le intenzioni della Regione sulla questione ospedale».

«Siamo favorevoli al nuovo ospedale, se è veramente necessario, ma si individui presto un’area. Nonostante il presidente Bonaccini dica che la scelta spetti al Comune di Piacenza, noi ribadiamo che l’area della ex Pertite non è quella adatta, come ha sottolineato la segreteria provinciale della Lega. Per quanto riguarda i 200 milioni necessari, suggeriamo al governatore di mettersi d’accordo con il suo assessore alla Salute, Sergio Venturi e anche con il direttore dell’Asl, Baldino». Lo affermano i parlamentari della Lega, la deputata Elena Murelli e il senatore Pietro Pisani.

«Riteniamo sia corretto – continuano i due esponenti del Carroccio – lasciare una grande area verde nella zona sud ovest della città, anche per il futuro sviluppo dell’ospedale stesso. Vogliamo evitare di ricominciare tutto da capo, con tutti i problemi che causa un ospedale costruito in centro città. Murelli e Pisani, infine, avvertono di «non depotenziare gli altri distretti sanitari della provincia, a partire da Castel San Giovanni. Se Bonaccini afferma che sono necessari i nosocomi di Piacenza e Cesena, ci auguriamo che il risultato non sia quello visto per l’ospedale di Fiorenzuola che prima è stato abbattutto, poi sono cominciati i nuovi lavori, oggi arenati, senza sapere più se si arriverà alla fine o meno».

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