Omicidio di Elisa Pomarelli, trovati cellulare e scarpe della 28enne. Gli effetti personali in questione della ragazza uccisa da Massimo Sebastiani mancavano all’appello. E’ stato proprio Sebastiani a indicare agli inquirenti la collocazione degli oggetti.
Il telefono era all’interno di un vascone dell’acqua per l’irrigazione nei pressi dell’abitazione dell’uomo. Lì il 45enne ha gettato scarpe e telefono dopo aver strangolato la giovane.
Il cellulare di Elisa conteneva tracce importanti ai fini delle indagini. Per esempio una videochiamata che Sebastiani aveva fatto partire per sbaglio dopo l’omicidio.
Le scarpe di Elisa, invece, sono state ritrovate nei pressi del cimitero di Carpaneto, anch’esse gettate in quel punto dopo il delitto.
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