Oro mondiale per Silvia Zanardi e Sofia Collinelli del VO2 Team Pink

Era Il loro primo mondiale, era la loro prima gara nella rassegna iridata, quella di inizio ai massimi livelli internazionali. Ma emozione, tensione, ansia hanno lasciato spazio alla gioia più grande: la medaglia d’oro. Piacenza può esultare per il titolo iridato centrato dall’Italia ai Mondiali juniores su pista in corso di svolgimento ad Aigle (Svizzera). Nel quartetto femminile che ha dominato l’Inseguimento a squadre, infatti, figurano le due portacolori del VO2 Team Pink convocate per la manifestazione, la piacentina Silvia Zanardi e la romagnola (e figlia d’arte) Sofia Collinelli. Con loro, Giorgia Catarzi, Vittoria Guazzini e Gloria Scarsi, firmatarie di un’impresa memorabile. Miglior tempo nelle qualificazioni, semifinale e finale dominate: sono le coordinate di una medaglia d’oro che mantiene l’Italdonne sul tetto del mondo nella specialità, dove regna da tre edizioni.

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Silvia Zanardi, piacentina classe 2000. Sofia Collinelli, ravennate di un anno più giovane. Per loro, la prima maglia iridata della personale bacheca, che ha anche regalato il primo oro all’Italia nella competizione. Per loro, il coronamento di un’estate azzurra, che le aveva viste condividere i raduni in altura a Livigno e l’esperienza agli Europei su strada in Repubblica Ceca. Per la Zanardi, inoltre, il primo “assaggio” di pista internazionale in maglia azzurra era arrivato a luglio a Fiorenzuola in occasione delle gara di classe 1 UCI alla Sei Giorni delle Rose.

Nutrito il tifo piacentino al velodromo svizzero, con il VO2 Team Pink presente a più voci in tribuna, tra le quali quelle del presidente Gian Luca Andrina, del team manager Stefano Solari e del Andrea Collinelli, direttore sportivo della formazione Juniores, papà di Sofia e in passato anche medaglia d’oro olimpica ad Atlanta 1996 nell’Inseguimento individuale e campione iridato nel quartetto ai Mondiali di Manchester 1996 e Perth 1997.

Un titolo, quello conquistato dalle azzurrine, che rende ovviamente orgoglioso tutto il sodalizio piacentino, già in festa in questa estate per la conquista dei titoli italiani su pista e ora in apoteosi per l’impresa iridata, il momento più alto della giovane storia iniziata nel 2016.

IL PERCORSO – L’avventura del quartetto azzurro femminile ai Mondiali di Aigle era iniziato nella giornata di Ferragosto con le qualificazioni, dove erano salite in pista Vittoria Guazzini, Silvia Zanardi, Giorgia Catarzi e Gloria Scarsi. Fin dall’inizio, le notizie per l’Italia (campione in carica nella specialità in categoria) erano state ottime: miglior tempo con il 4’ 29” 117 precedendo Australia e Nuova Zelanda (oltre 6 secondi di distacco), mentre quarta è risultata la Gran Bretagna a poco più di nove secondi.

Nella giornata di oggi (giovedì), invece, a metà pomeriggio sono andate in scena le semifinali, con l’Italia opposta alla Gran Bretagna mentre il derby dell’Oceania metteva a confronto Nuova Zelanda e Australia. Nel duello per la finalissima, le azzurrine (in pista con Sofia Collinelli al posto di Gloria Scarsi) hanno liquidato la Gran Bretagna: 4’ 29” 312 contro il 4’ 35” 621 avversario, il tutto in un round tutto in discesa: inizio favorevole alle bretoni, poi un crescendo rossiniano made in Italy arrivando addirittura a raggiungere l’avversario senza superarlo. Nell’altra semifinale, invece, la Nuova Zelanda (4’ 31” 216) ha piegato l’Australia (4’ 35” 641).

Prima dell’ora di cena, le pedalate per l’oro. Brividi per una falsa partenza azzurra. Restart, tutto regolare, con la Nuova Zelanda che inizia meglio, ma il “tesoretto” va via scemando e quando in vantaggio ci vanno le azzurre, per le “kiwi” non c’è più nulla da fare. Secondi su secondi fino al clamoroso ricongiungimento ai 3600 metri e la fine anticipata della corsa che spiegano ancor meglio il dominio delle ragazze del ct Edoardo Salvoldi.

Risultati
Inseguimento a squadre Donne Juniores
1° Italia (Vittoria Guazzini, Silvia Zanardi, Giorgia Catarzi, Sofia Collinelli) 4’ 28” 398
2° Nuova Zelanda (Ally Wollaston, Sami Donnelly, Annamarie Lipp, Mckenzie Milne) OVL
3° Gran Bretagna (Ellie Russell, Georgi, Pfeiffer, Anna Docherty, Ely Backstedt) 4’ 32” 636
4° Australia (Lauren Robards, Alexandra Martin-Wallace, Alice Culling, Sophie Edwards) 4’ 35” 38.

Un sogno che diventa realtà per le protagoniste e per i loro team di appartenenza. Una medaglia d’oro (con conseguente titolo iridato) che riempie d’orgoglio la nazionale italiana, rappresentando il primo sigillo nella competizione. Dopo l’impresa in pista, è tempo di emozioni e sentimenti da raccontare in casa Italia all’indomani della vittoria di giovedì nell’Inseguimento a squadre femminile ai Mondiali Juniores su pista ad Aigle (Svizzera). Nel quartetto d’oro, anche due “panterine” del VO2 Team Pink: la piacentina classe 2000 Silvia Zanardi e la ravennate Sofia Collinelli (2001), protagoniste insieme al tandem della Zhiraf Guerciotti Selle Italia formato da Vittoria Guazzini e Giorgia Catarzi. Completa il cerchio la ligure della Valcar Pbm Gloria Scarsi, impegnata nelle qualifiche al posto della Collinelli.

LA SODDISFAZIONE DEL CT SALVOLDI – “E’ da tre anni – afferma Edoardo Salvoldi, ct azzurro del settore femminile – che vinciamo questa specialità in modo consecutivo e netto. E’ una grande soddisfazione, mi brucia ancora un po’ il quarto posto del 2015 – sorride – quest’anno l’avvicinamento è stato più difficile e tortuoso rispetto al passato: abbiamo affiancato giovani atlete al primo anno trovando in Guazzini una leader naturale e, allenamento dopo allenamento, mese dopo mese, ci abbiamo sempre più creduto. Poi c’è stata la chiusura del velodromo di Montichiari e qui siamo stati ancora più bravi a non mollare. Sono felicissimo perché l’Italia, le nostre ragazze, in questa disciplina fanno scuola tecnicamente al di là del risultato. Ora godiamoci questa vittoria conquistata grazie anche ai team di appartenenza delle ragazze e alle loro famiglie che con costanza ci hanno supportato nei mesi di preparazione: a loro il mio ringraziamento più sincero”.

SILVIA E SOFIA – Silvia Zanardi, piacentina doc, ha centrato il suo primo risultato di grido in campo internazionale nel suo secondo anno in categoria. Classe 2000, si è avvicinata al ciclismo nel Gs Zeppi nei Giovanissimi, poi le esperienze a Pontenure con i maschi (Esordienti) e le avventure rosa con le maglie di Cadeo Carpaneto e VO2 Team Pink (Allieve), Vecchia Fontana (primo anno Juniores) e il ritorno tra le “panterine”. Per lei, un 2018 tutto d’un fiato: i ritiri a Livigno, il debutto in maglia azzurra sulla pista di gara a Fiorenzuola, poi gli Europei Juniores su strada in Repubblica Ceca e il suo primo Mondiale su pista culminato con l’oro.

“Il tempo è volato – confessa Silvia – dalla prima convocazione sono arrivata alla soddisfazione massima che potessi ricevere in questa avventura. La nazionale è dura, ci si allena, si soffre e si sta via da casa per ritiri e allenamenti, vedendo poco le persone care. Ma poi, quando arrivi a questo punto, al Mondiale in pista, tutti questi sacrifici vengono ripagati. Arrivarci è difficilissimo, far bene lo è ancora di più. La giornata è lunghissima, il momento di correre sembra non arrivare mai, ci si prepara fisicamente e mentalmente. Dopo il riscaldamento sai che dovrai fare una cosa sola: concentrarti e dare il massimo. Così è stato, la prima partenza è stata falsa in finale, forse a causa della tensione, una di noi ha sbagliato, ma alla seconda la concentrazione era tale che non sentissi nulla, né la musica, né il tifo. Dopo le prime pedalate mi sono accorta che potevamo farcela, ci siamo avvicinate sempre più all’avversario fino a raggiungerle vincendo il Mondiale. Che emozione, che felicità e che soddisfazione! Ancora non ci credo. Ringrazio tutto lo staff che ha permesso tutto ciò, i miei allenatori che mi hanno sempre preparata al meglio, anno dopo anno, e le persone che mi seguono sempre, anche chi mi guarda dal cielo. Questa maglia è anche vostra. Per ultime, ma non meno importanti, volevo ringraziare le mie compagne di questa impresa (Sofia, Gloria, Giorgia e Vittoria): senza di loro non avrei fatto niente”.
Sofia Collinelli, invece, è una romagnola al secondo anno al VO2 Team Pink, passando da un’estremità all’altra della regione. Anche per lei, la prima medaglia pesante in campo internazionale al suo debutto in un Mondiale dopo l’esperienza agli Europei su strada di categoria. “E’ stata un’emozione unica – racconta la ciclista ravennate – in finale ho commesso la falsa partenza, l’emozione, l’ansia e l’adrenalina erano a mille, una sensazione unica. Appena partite, abbiamo visto che potevamo prevalere sull’avversario, andarlo a prendere e siamo state attaccate negli ultimi due giri. La fine è stata una liberazione, vincere un Mondiale è una sensazione unica. Ancor più bello è condividerlo con le compagne con cui lavoro da novembre, in particolare con Silvia, con me anche al VO2 Team Pink e appartenente alla stessa regione. Il duro lavoro, i sacrifici, i viaggi a Montichiari per allenarsi sono stati ripagati alla grande. Il ciclismo è uno sport unico in tutte le sue sfumature. In questo mio momento di gioia vorrei ricordare Michael Antonelli, giovane ciclista caduto in gara alla Firenze-Viareggio (e in condizione gravissime, ndc): un pensiero va anche a lui. Ringrazio infine tutti i tecnici della nazionale, il meccanico, la mia famiglia che è venuta ad Aigle, mentre mia sorella mi ha seguito dall’America, oltre alla mia squadra”.

IL PAPA’-DS – Genitore e direttore sportivo, nonché campione del passato. Molteplici punti di vista che regalano un altrettanto variegato tourbillon di emozioni. Sono stati minuti intensi quelli vissuti da Andrea Collinelli, presente sulle tribune di Aigle. Papà di Sofia, l’ex campione olimpico dell’Inseguimento individuale ad Atlanta 1996 ha seguito la gara anche con l’occhio competente e interessato di direttore sportivo della formazione Donne Juniores del VO2 Team Pink dove militano le due neo-iridate. Un dato è certo: ora in famiglia Andrea non è più l’unico campione del mondo nel quartetto, specialità che lo ha incoronato nel 1996 e nel 1997 a Manchester e a Perth.

“E’ arrivato un ottimo risultato – spiega Collinelli – per Sofia ci si aspettavano gioie nella prossima stagione essendo al primo anno Junior, invece è già arrivata questa medaglia d’oro insieme alle compagne. Il quartetto azzurro è stato ben preparato per l’evento e si è visto. Per la nostra squadra, avere due atlete su cinque sul gradino più alto del podio è una grandissima soddisfazione. In tribuna si soffre maggiormente rispetto a quando sei in pista, ma seguire la figlia e le compagne ti fa riaffiorare i ricordi di quando correvi”.

ORGOGLIO VO2 TEAM PINK – “E’ il momento più alto della nostra giovane storia triennale – spiega il presidente Gian Luca Andrina, presente ad Aigle – poi c’è un Mondiale da finire, un Europeo alle porte e ancora un italiano da correre. Due atlete che conquistano una maglia iridata rappresentano uno straordinario risultato che ripaga gli sforzi quotidiani di tutti e in questo c’è anche la componente-società. Ringraziamo i nostri sponsor, parte fondamentale per la nostra attività quotidiana”.

In Svizzera c’era anche il team manager Stefano Solari. “Ho accusato la tensione fin dal mattino – confessa il dirigente piacentino – e me ne sono liberato solo al traguardo, pur sapendo che l’Italia avrebbe potuto farcela. Complimenti alle ragazze e soprattutto ai tecnici: la nazionale è un valore aggiunto, mentre il nostro merito è quello di averci creduto sempre”.

 

Robert Gionelli (CONI): “Lo sport giovanile piacentino continua a crescere. L’alloro iridato di Silvia Zanardi ne è l’ennesima conferma. Brava Silvia, il tuo successo fa onore alla nostra Terra”

“Da sei anni – da quando ho l’onore di rappresentare tutto il mondo sportivo piacentino – continuo a ripetere che lo sport giovanile della nostra provincia è in continua crescita. Faccio questa affermazione, correndo il rischio di ripetermi, perché i numeri, ma anche i risultati, dimostrano in maniera inequivocabile l’ottimo stato di salute dei vivai delle nostre Associazioni dilettantistiche, di quelle straordinarie realtà che svolgono sul nostro territorio una fondamentale opera socio-educativa grazie al meritorio lavoro di tantissimi volontari.

Tra queste Associazioni c’è anche il VO2 Team Pink, che pur avendo alle spalle una storia abbastanza breve ha già dato un’ottimo aiuto alla crescita dello sport giovanile piacentino. L’ultimo, in ordine di tempo, lo straordinario contributo dato alla formazione azzurra di ciclismo per la conquista del titolo mondiale juniores a squadre, formazione di cui fanno parte anche la nostra concittadina Silvia Zanardi e la ravennate Sofia Colinelli.

E’ principalmente a Silvia che rivolgo i miei più vivi complimenti per questo prestigioso alloro iridato che fa onore a tutta la nostra Terra; complimenti che indirizzo anche ai dirigenti, al Presidente Andrina, e ai tecnici del VO2 per aver saputo dare vita, in poco tempo, ad un’Associazione sportiva capace di coniugare l’agonismo con i più nobili valori educativi e culturali dello sport”.

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