L’osteoporosi è una patologia spesso sottovalutata, nonostante il suo impatto clinico e socio-sanitario sia rilevante e concreto. Nel mondo ne soffrono oltre 200 milioni di persone e si stimano circa 25mila fratture da fragilità ossea al giorno. In Italia, le fratture del femore dovute all’osteoporosi superano le 100mila all’anno: un numero pari, in proporzione, all’intera popolazione di una città come Piacenza.
“Queste cifre rendono evidente quanto l’osteoporosi sia diffusa – evidenzia Andrea Magnacavallo, direttore sanitario dell’Azienda Usl di Piacenza – e quanto sia importante mantenere alta l’attenzione su questa condizione. Fortunatamente oggi disponiamo di trattamenti efficaci, sia farmacologici sia non farmacologici, che possono agire non solo in prevenzione secondaria — per ridurre il rischio di ulteriori fratture — ma anche in prevenzione primaria, ovvero per evitare che la frattura da fragilità si verifichi. Ed è su quest’ultimo fronte che si gioca la vera partita della salute pubblica”.
Per sensibilizzare la cittadinanza e promuovere comportamenti utili alla prevenzione, in occasione della Giornata mondiale dell’osteoporosi, l’Azienda Usl di Piacenza organizza una serie di iniziative rivolte alla popolazione, con un duplice obiettivo: aumentare la consapevolezza sul tema e proporre strategie concrete per prendersi cura della propria salute ossea.
Le attività vedono coinvolti tutti i professionisti che, sul territorio, si occupano della patologia e si svolgeranno nei tre distretti della provincia, in collaborazione con le rispettive amministrazioni comunali.
L’iniziativa di Piacenza, in particolare, è a partecipazione gratuita su prenotazione, è aperta a 60 cittadini tra i 55 e i 75 anni e prevede un percorso a stazioni, con laboratori pratici condotti dai professionisti dell’Azienda sanitaria.
Il razionale dell’attività è quello di insegnare e valorizzare l’autocura delle persone, attraverso momenti pratici di addestramento su movimento, alimentazione e atteggiamenti preventivi utili a ritardare, per quanto possibile, l’impoverimento della matrice ossea.
I partecipanti saranno guidati in una serie di esperienze che affronteranno in modo semplice ma concreto temi fondamentali come:
Le prenotazioni sono aperte da martedì 21 ottobre, esclusivamente tramite Cuptel 800 651 941.
“Negli ultimi anni – conclude il direttore sanitario – l’offerta aziendale in ambito osteoporosi è cresciuta in modo significativo grazie al lavoro integrato tra i servizi ospedalieri e territoriali, con un’attenzione sempre maggiore alla prevenzione e alla presa in carico multidisciplinare.
Proprio per questo, nelle attività di sensibilizzazione sono coinvolti tutti i professionisti che si occupano di osteoporosi: Davide Romano, Esther Centenara e Davide Catucci per la Medicina di Castel San Giovanni; Mariana Iofrida per Bobbio; Eliana Palermo per la Geriatria territoriale; e Sara Barbieri, responsabile dell’Ortogeriatria dell’ospedale di Piacenza, in collaborazione con il Governo clinico (dipartimento Integrazione ospedale-territorio) diretto da Anna Maria Andena e con i direttori di distretto.
Un impegno che conferma la volontà dell’Azienda Usl di Piacenza di promuovere la salute ossea e prevenire le fratture da fragilità attraverso informazione, formazione e azioni concrete rivolte ai cittadini”.
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