Soste auto sempre più care per sostenere i costi del cantiere di Piazza Cittadella. Lo denuncia Luca Zandonella (Lega) in consiglio comunale. Zandonella ha presentato una mozione.
“Come noto, l’addendum contrattuale legato al contratto della pazza di piazza Cittadella ha previsto delle tariffe maggiorate per parcheggiare sulle strisce blu della città dal primo gennaio 2024. Perché ho presentato questa mozione? Perché nello scorso novembre, dopo aver letto le dichiarazioni della Giunta in merito a questo appalto i piacentini continuavano a pagare delle tariffe maggiorate per un parcheggio che ormai anche la stessa amministrazione comunale aveva dichiarato chiaramente che non era più nei programmi di questa Giunta”.
“Perché ricordo che lo scorso 3 ottobre si annunciava con un comunicato che dal 13 ottobre 2025 la gestione dei parcometri sarebbe tornata al Comune di Piacenza e il 5 novembre sarebbe tornato invece il servizio di rimozione custodia dei veicoli. Ovviamente sappiamo tutti come sta andando: siamo al 2 febbraio 2026 ma ancora questi servizi non sono nella gestione del Comune di Piacenza per il noto iter in corso dal punto di vista giudiziale”.
“Quindi io chiedo di di ripristinare le tariffe precedenti a questo addendum nelle modalità ritenute opportune. Non vuol dire che da domani mattina le tariffe con questa mozione possono tornare alle precedenti perché sono consapevole che c’è un iter giudiziale in corso e quindi bisogna aspettare gli esiti da questo punto di vista. Ma siccome il Comune vuole tornare alla gestione diretta almeno per alcuni mesi in vista poi di una successiva gara delle strisce blu allora io chiedo che con questa mozione il Consiglio Comunale possa impegnare la Giunta a tornare alle vecchie tariffe”.
“Abbiamo ancora ovviamente delle cause in essere quindi siamo e proprio in quell’occasione i due servizi più urgenti erano la rimozione e il servizio di gestione della sosta. Con una fase iniziale dove l’ente riprende quello che è la gestione diretta della sosta per darsi il tempo di bandire un nuovo appalto per la gestione della sosta di superficie ovviamente slegato a questo punto dall’opera”, spiega l’assessore Matteo Bongiorni.
“E’ ovvio che questa amministrazione sia portata nella fase di determinazione delle tariffe a tornare a uno stato pre-addendum perché se ne riscontra la non necessità oggi di legarlo a un’opera e quindi la questione di non dover finanziare una cosa che non sia semplicemente il servizio di gestione della sosta. Quindi io politicamente su questa cosa sono favorevole da un punto di vista di indirizzo. Non è attuabile subito nel senso che oggi non possiamo tornare alle tariffe che erano ante addendum perché siamo in una procedura che ce lo impedisce. Nel momento in cui nel bandire la gara verrà costruito un capitolato e quindi verrà determinato un piano economico finanziario legato alla gestione dei parcheggi di superficie per noi è importante porre all’attenzione il ridimensionamento delle tariffe per quanto sarà possibile tenendo a riferimento la cifra che prima avevamo come tariffa”.
“Ricordo che il Pums che avete sottoscritto durante la precedente amministrazione, tra le strategie di piano, ricordava proprio la leva tariffaria sulle soste soprattutto in centro come metodo per disincentivare l’uso dell’auto privata. Tornare alla tariffa precedente e non utilizzare questa leva che avevate stabilito voi non mi sembra a pieno vantaggio di tutti i cittadini di Piacenza ma solo a vantaggio dei cittadini che vogliono continuare a usare l’auto”.
“Io credo che invece una tariffa aumentata sia la cosa più equa per tutti stante il fatto che l’acquisizione degli introiti delle tariffe dovrebbero cominciare anche a mettere le gambe alle altre azioni del Pums come il potenzialmento del trasporto pubblico. Questa amministrazione si è impegnata molto sul miglioramento della ciclopedonabilità però le strategie del Pums da portare a casa sono ancora tante, alcune di queste hanno bisogno di un sostentamento economico quindi credo che ridurre la tariffa al pre-PEF per Piazza Cittadella non sia la soluzione più equa per tutti i cittadini perché appunto c’è una fascia di cittadini che si impegna e va in bicicletta e usa il trasporto pubblico e una fascia che non lo vuole fare”.
“Di fatto i benefici di una riduzione del traffico li godrebbero tutti. Un’altra strategia del Pums era ripianificare la rete stradale urbana per riacquisire spazi che adesso sono sottratti all’uso pubblico dal fatto che ci sono parcheggiate le macchine credo che siamo tutti d’accordo che un centro senza macchine parcheggiate sarebbe più bello di avere un centro con macchine parcheggiate mettendo insieme tutte queste esigenze io non sono convinta che ridurre le tariffe e tornare alla tariffa, anche quando ne avremmo la possibilità sia auspicabile in questo momento altrimenti possiamo dirci tranquillamente che il Pums è carta straccia e lo teniamo in un cassetto fino al prossimo aggiornamento”.
“Intanto nel Pums c’era scritto che Piazza Cittadella non si faceva. Secondo se volete mandare la gente in bicicletta come in Cina dovete fare piste ciclabili, dovete fare le piste ciclabili che sono dentro nel Pums”, risponde Massimo Trespidi (civica centrodestra) a Pagani.
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