Pasqua in solitudine per tanti piacentini, ma con la speranza di un futuro migliore. Questo in sintesi quello che emerge da un sondaggio telefonico realizzato da Radio Sound tra i piacentini costretti a casa dall’emergenza sanitaria.
In molti rispondono che queste festività le passeranno da soli. Dalle voci emerge malinconia e tristezza, tanto da definirla “Una Pasqua in solitudine”, ma in alcuni casi spunta anche la voglia di utilizzare il tempo con profitto.
“Penserò a quelle che sono le cose importanti della vita – spiega un piacentino intervistato – forse questi giorni sono anche un’opportunità. Infatti bisognerà ricominciare da zero quando finirà l’emergenza Coronavirus, ma noi siamo italiani, siamo abituati a riprenderci nonostante tutto. Siamo usciti da un dopo guerra disastroso e abbiamo ricostruito. In particolare avendo un boom come forse in nessuna altra parte del mondo c’è stato. Quindi potremmo ricostruire tutto!“
Una cosa unisce tutti gli intervistati. Un concetto cantato da Ivan Graziani nel lontano 1981: “Questa Pasqua non la scorderò…“
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