Rifondazione Comunista: “Zaki invitato in consiglio comunale ma Tarasconi ha detto no, vergognoso”

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“Cgil e Amnesty organizzano la presentazione del libro di Patrick Zaki e, congiuntamente, la Presidente del Consiglio Comunale Gazzolo lo invita alla seduta del Consiglio stesso. Ma l’invito è rifiutato dalla Sindaca Tarasconi perché Zaki sarebbe un personaggio “divisivo”. Il Partito Democratico, con questa assurda decisione, dimostra una volta ancora di più – se ancora ce ne fosse bisogno – come ormai si sia trasformato in un partito di centrodestra in contrasto con tutte quelle figure che giornalmente lottano per i diritti degli esseri umani”. Lo sostiene Rifondazione Comunista in una nota.

“La storia di Patrick parla da sola, in Egitto è stato carcerato e torturato perché stava compiendo delle ricerche sullo sfruttamento dei lavoratori. Katia Tarasconi lo considera divisivo forse perché, come il partito che rappresenta, i diritti umani e dei lavoratori non sono un tema fondamentale della propria politica? O forse il problema è che egli esprime un’opinione “controcorrente” sulla guerra israelo-palestinese, ritenendo l’attacco di Israele e il costante massacro del popolo palestinese del tutto ingiustificato anche all’indomani del sanguinoso attacco di Hamas del 7 ottobre scorso?”.

“Oggi si è scritta un’altra pagina vergognosa per la nostra città, una pagina su cui la Sindaca dovrà dare diverse spiegazioni. In cosa considera Patrick Zaki divisivo? Perché il rispetto dei diritti sarebbe divisivo? E soprattutto, questo rifiuto potrebbe significare un futuro inciucio tra Pd e destra?”

“Ora attendiamo le risposte della Sindaca, intanto però appoggiamo senza divisioni Zaki, le sue inchieste e chiunque lotti per i diritti di lavoratori ed esseri umani!”.

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