Politica

PEF e raccolta differenziata, Insieme per Borgonovo: “Troppe incognite per il futuro e poco potere decisionale ai Comuni”

“Il parere negativo della stragrande maggioranza dei Comuni piacentini al Piano Economico Finanziario legato al passaggio dalla TARI alla Tariffa Corrispettiva Puntuale non è stato per nulla considerato, creando un pericoloso precedente in un rapporto tra Enti, cittadini e gestore del servizio rifiuti che dovrebbe essere di totale e reciproca collaborazione. Al di là delle evidenti difficoltà che il nuovo sistema di raccolta differenziata sta oggettivamente creando a tutto il territorio, per di più l’aumento dei costi del servizio previsto nel PEF – e progressivo per i prossimi anni – desta forte preoccupazione e necessita di un monitoraggio costante e vigilanza perché il meccanismo della tariffa puntuale trovi piena applicazione anche da un punto di vista economico”.

LA NOTA DI “INSIEME PER BORGONOVO”

Non cessa di far discutere la nuova raccolta differenziata in provincia di Piacenza e il passaggio alla Tariffa Corrispettiva Puntuale con l’approvazione del nuovo Piano Economico Finanziario, sottoposta ai consigli comunali in queste settimane. Ad intervenire, in questo caso, è il gruppo consiliare Insieme per Borgonovo che torna a stigmatizzare quella che a tutti gli effetti definisce una “presa d’atto di un piano economico finanziario su cui il consiglio comunale non ha avuto possibilità di intervenire. A ciò si aggiunge come il Consiglio d’Ambito di ATERSIR non abbia tenuto minimamente conto del parere contrario del Consiglio Locale della provincia di Piacenza espresso da ben 43 Comuni su 46”.

Indebolito il ruolo del consiglio locale

“Questa procedura – sottolineano Giulia Monteleone, Nicola Sogni e Pietro Mazzocchi – indebolisce fortemente il ruolo del Consiglio Locale e consultivo attribuito ai Comuni, svilendo il ruolo di partecipazione degli enti locali proprio in un momento in cui lo stesso Ente gestore del servizio dovrebbe fare massimo affidamento sulla collaborazione del territorio per superare le evidenti criticità che il nuovo sistema di raccolta rifiuti sta affrontando in questa fase di prima applicazione”.

Una posizione costruttiva e responsabile

“Oltre a queste ultime, che ci auguriamo siano superate con la collaborazione di tutti – continuano i consiglieri di Insieme per Borgonovo – altre criticità sono evidenti sul piano degli effetti economici dell’introduzione della tariffa puntuale, sulla cui introduzione – lo ribadiamo ancora – abbiamo sempre espresso una posizione costruttiva e responsabile. Non è da oggi che esprimiamo la preoccupazione, infatti, che il nuovo modello potesse comportare un incremento dei costi o non garantire un’effettiva corrispondenza tra i comportamenti virtuosi dei cittadini e i costi sostenuti. Cosa che viene oggi messa nero su bianco nella delibera del PEF che determina una correlazione più debole tra gli obiettivi raggiunti dai singoli Comuni e i costi loro attribuiti, anche per quei Comuni che hanno investito nella tariffazione puntuale e nella raccolta differenziata, finendo per penalizzare proprio i comuni e i cittadini più virtuosi”.

“Accogliamo con favore – concludono Monteleone, Sogni e Mazzocchi – come a fronte di questo incremento dei costi del servizio già da quest’anno, il Comune di Borgonovo sia riuscito a rimandare al dopo elezioni l’aggravio delle tariffe per le tasche dei cittadini utilizzando i fondi ricavati dalle nuove utenze censite e dal recupero dell’evasione svolto dall’Ufficio Tributi. Ma è evidente che il problema si ripresenterà ancora più evidente nei prossimi anni all’aumentare ulteriore del costo del servizio previsto dal PEF”.

“A questa preoccupazione si aggiunge quella legata al reale potere operativo che i Comuni abbiano nell’operare delle scelte gestionali, cosa che è già stata messa in discussione proprio nell’iter di questo piano. Per questo ribadiamo quanto sia importante continuare a vigilare e far sentire la voce dei territori, affinché il principio della tariffa puntuale trovi piena applicazione anche sul piano economico. Chi differenzia di più e chi amministra in modo virtuoso deve poter vedere riconosciuti concretamente questi risultati”.

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