Attualità

Peste suina africana, Regione in campo per arginare il contagio: restrizioni particolari nei comuni di Zerba e Ottone

Un’ordinanza che adotta immediatamente misure per controllare la diffusione della peste suina africana nei cinghiali selvatici e proteggere i suini allevati, è stata firmata dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.

Le misure adottate, previste da un provvedimento nazionale del Commissario straordinario alla peste suina africana, riguarda in prima istanza il territorio dei Comuni di Zerba e Ottone, in provincia di Piacenza, che fanno parte della zona di restrizione istituita dal Regolamento della Commissione europea.

L’Emilia-Romagna, al momento considerata indenne dalla peste suina africana dalla stessa Ue, ha deciso di adottare misure urgenti per prevenire la malattia, in particolare proprio nella zona del piacentino perché a contatto con la zona di restrizione dove sono presenti i casi confermati.

La peste suina africana sta destando molta attenzione per i casi recenti che si sono verificati in provincia di Roma, mentre resta alta l’attenzione per la situazione dell’infezione in Piemonte e in Liguria, dove dopo il primo caso confermato il 7 gennaio scorso a Ovada, in provincia di Alessandria, ci sono attualmente 124 casi accertati.

Per questo motivo, l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini, ha manifestato nei giorni scorsi preoccupazione al Commissario straordinario, Angelo Ferrari, mettendo a conoscenza anche il Ministro per la Salute, Roberto Speranza e sollecitando l’immediata messa in atto della strategia per eradicare la malattia raccomandata dagli esperti inviati in Italia a febbraio dalla Commissione europea.

L’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, ha fatto presente nelle scorse settimane al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, e al Sottosegretario al Ministero della Salute; Andrea Costa, come tutti gli strumenti consentiti dalla legge rivolti al contenimento della specie siano stati attuati ed implementati in Emilia-Romagna. Ma affinché siano scongiurati rischi dalle conseguenze devastanti per il comparto suinicolo, e il suo indotto, che per qualità e quantità rappresenta un valore strategico per la regione e per il Paese, occorre fare di più, come ad esempio approvare la bozza di decreto ministeriale che prolunga il periodo di caccia al cinghiale.

“La comparsa di altri casi in provincia di Roma lontano dai casi di Piemonte e Liguria, ci ricorda che la malattia si può trasmettere anche a lunghe distanze- dicono gli assessori regionali all’Agricoltura Alessio Mammi alla Sanità, Donini-. Avanzi di cibo prodotto da animali infetti o attrezzature, abbigliamento, calzature contaminate in ambienti infetti possono rappresentare un veicolo di infezione per cinghiali selvatici o suini domestici dell’intero territorio regionale- aggiungono-. Tutti i cittadini hanno un ruolo fondamentale per potere identificare precocemente la malattia e intervenire rapidamente con le misure di controllo e li invitiamo a segnalare eventuali cinghiali morti o resti telefonando allo 051 6092124, dopo aver memorizzato la propria posizione geografica e di scattare una foto, da poter inviare successivamente al servizio veterinario. Si sta, inoltre, lavorando ad un provvedimento che consentirà di sostenere maggiormente gli investimenti delle aziende agricole rivolti all’innalzamento del livello di biosicurezza negli allevamenti e a cui la Regione contribuirà con proprie risorse individuate ad hoc che andranno ad aggiungersi a quelle straordinarie previste del decreto ministeriale”.

La Regione ha, inoltre, messo a punto un piano regionale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della peste suina africana, che prevede anche un piano di emergenza da mettere in atto nel caso in cui l’infezione dovesse entrare nel territorio regionale.

La peste suina africana non si trasmette all’uomo, ma rappresenta un rischio esclusivamente per i suini (maiali e cinghiali), che sono gli unici animali colpiti. È causata da un virus scarsamente soggetto a mutazioni per cui, a differenza di altre infezioni, si può escludere anche il potenziale ‘salto di specie’.

Iscriviti per rimanere aggiornato!

Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.

Share

Articoli recenti

Scoperto durante il furto in un bar aggredisce i titolari ferendone uno: bloccato e arrestato poco dopo la fuga

Scoperto durante il furto aggredisce i titolari del bar. E’ accaduto questa notte. Pochi minuti…

1 ora fa

Baby K al Radio Sound Party: la regina del pop e dei tormentoni protagonista all’Arena Daturi di Piacenza

PIACENZA — Cresce l'attesa per gli appuntamenti della tre giorni di musica all'Arena Daturi. Tra…

2 ore fa

Trovato sul treno senza biglietto, fugge spintonando gli altri passeggeri e si dilegua: rintracciato e bloccato poco dopo

Trovato senza biglietto fugge spintonando alcuni passeggeri, bloccato poco dopo. I fatti sono accaduti alla…

3 ore fa

Bobbio celebra la XVI Settimana della Letteratura dal 17 al 22 agosto: grandi autori, storia, cultura e musica. Anteprima 8 agosto

La cultura torna protagonista a Bobbio con la XVI edizione della Settimana della Letteratura, la rassegna organizzata da…

3 ore fa

Tutela di pedoni e ciclisti, dalla Provincia 295 mila euro per rendere le strade più sicure

La Provincia di Piacenza prosegue nella realizzazione di interventi finalizzati a rafforzare la sicurezza della…

18 ore fa

Dalla Regione oltre 1,3 milioni di euro per gli hub urbani di Piacenza, Vernasca e Calendasco. Amministrazione comunale e Unione Commercianti: “Soddisfatti”

Rendere le città più attrattive, rafforzare il commercio di vicinato e riportare servizi, socialità e qualità dello spazio pubblico al centro dello sviluppo dei…

18 ore fa