Piacenza o adesso o mai più: la formazione di Franzini vuole voltare pagina dal match con il Pontedera

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Dal 15 giugno del 2015, giorno in cui ufficializzò il suo arrivo sulla panchina del Piacenza, Arnaldo Franzini ci ha sempre abituato a grandi soddisfazioni. Dalla grande cavalcata in serie D, con tanto di record di punti di categoria, ad un impronosticabile percorso nei play off di serie C nella passata stagione. Non è difficile comprendere che questo sia il momento più buio della sua permanenza in biancorosso. Per sua stessa ammissione quella di Gavorrano avrebbe dovuto essere la partita più importante della stagione, quella che avrebbe permesso di incamerare punti e cementare certezze per una formazione che tante, troppe volte, si è invece sciolta come neve al sole ai primi ostacoli. Una squadra che ha certamente accresciuto il suo tasso tecnico con il mercato di gennaio, ma non ha saputo correggere alcune pecche strutturali. Tante le problematiche, a cominciare dalla condizione fisica di alcuni giocatori chiave che per motivi diversi ora non sono al top della forma.
Tutto finito? No, perché nonostante tutto, anche in questo che è stato ribattezzato “Anno maledetto” dallo stesso tecnico di Vernasca i biancorossi sono comunque ancora in zona play off vuol dire che c’è il margine per poter scrivere qualcosa nella restante parte di stagione. Diventa dunque di grande importanza il match di domenica pomeriggio contro un Pontedera in salute, capace di collezionare tre vittorie ed un pareggio nelle ultime 4 gare ufficiali. I toscani, guidati dal tecnico Ivan Maraia, si sono riportati a -1 dai piacentini e al “Garilli” proveranno anche a superarli  sulla scia di due mesi di buoni risultati. Non bisogna poi dimenticare che all’andata, lo scorso 9 ottobre, gli emiliani furono addirittura abbattuti con un rotondo 3-0 al “Manucci”, subendo tutte e tre le segnature nella parte finale della gara.
L’impressione è che comunque il primo vero avversario del Piacenza sia proprio il Piacenza, senza nulla togliere agli ospiti. La sensazione è che Franzini ripunti sull’undici di Gavorrano, partendo dal 4-3-3 con Romero al centro dell’attacco, affiancato da Corazza e Di Molfetta.

Probabile formazione: 4-3-3 Fumagalli, Castellana, Silva, Pergreffi, Masciangelo, Della Latta, Taudgoureau, Corradi, Di Molfeta Romero, Corazza.


Le gare di campionato
Arezzo – Livorno
Arzachena – Gavorrano
Cuneo – Pro Piacenza
Monza – Viterbese
Pisa – Lucchese
Viterbese – Giana Erminio
Prato – Alessandria
Siena – Olbia
Piacenza – Pontedera

Classifica
Livorno 51; Siena 49; Pisa 47; Viterbese 45;  Carrarese 36; Alessandria, Olbia e Monza 35; Giana 34; Piacenza 32; Arzachena, Pistoiese e Pontedera 31; Arezzo e Pro Piacenza 28; Lucchese 27; Cuneo 23; Gavorrano 18; Prato 16.