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Piacenza calcio, Scianò: “Franzini un amico raro. La società vuole prendere in mano il futuro” – AUDIO

Le parole di Marco Scianò sull’addio di Franzini e sul futuro del Piacenza calcio

Il Piacenza vuole prendere in mano il proprio destino, e lo sta facendo attraverso una politica lungimirante e precisa. La società biancorossa, dopo il Ds Matteassi e 4 giocatori-faro, ha trovato la risoluzione consensuale anche con Arnaldo Franzini: il condottiero biancorosso nelle ultime 5 stagioni. Con l’addio del tecnico di Vernasca finisce una prima ondata di Piacenza calcio, ma la speranza dentro la società è quella di ripartire più forti con una nuova progettualità più a lungo termine, e più sostenibile sul lato economico.

A parlare con i nostri microfoni ci ha pensato Marco Scianò: DG biancorosso e voce della società durante l’ultimo periodo.

L’addio di Arnaldo Franzini

“Ieri (giovedì, ndr) è stato un giorno intriso di malinconia, tristezza e quel pizzico di realismo che tutti noi oggi dobbiamo affrontare. La società ha dato un segnale di voler prendere in mano il proprio futuro. Arnaldo è un amico, e dopo l’incontro di oggi pomeriggio (giovedì, ndr) l’idea di entrambi è stata quella di chiudere la stagione, ma non proseguire“.

Il futuro del Piacenza quale sarà?

“Franzini è stato un pilastro di questa società: una persona incredibile. Dovremo ripartire con un progettualità al passo con i tempi, con un modello virtuoso che punta sui giovani per creare un Piacenza di valore. Il progetto parte dal settore giovanile, ed arriva alla prima squadra. Nel triennio appena concluso siamo arrivati a giocarci la serie B e, dalla prossima stagione, partirà un altro progetto su base bi-o-triennale. Dobbiamo avere un’idea da presentare ai tifosi, alla città ed alle istituzioni, che dovranno aiutarci anche nella gestione dello stadio “Garilli”.

Cosa porta il decreto rilancio approvato dal governo?

“La miopia nel lavorare di squadra, putroppo, sta affossando il sistema calcio. A Piacenza, delle persone come la famiglia Gatti e Roberto Pighi sono dei folli: talmente innamorati della squadra da non avere secondi obiettivi. Questo decreto ci fornisce una piccola boccata d’aria, ma sarà ancora compito delle società riuscire a trovare soluzioni. Dal 16 di febbraio non ci sono stati ricavi e l’incertezza sul futuro è notevolmente aumentata”.

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L’intervista completa a Marco Scianò, direttore generale del Piacenza calcio

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