A Piacenza il primo quartiere cardioprotetto d’Europa, in viale Dante 150 defibrillatori di Progetto Vita

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Il progetto “Quartiere Cardioprotetto” prevede di collocare 150 defibrillatori nel quartiere di viale Dante dove si registra la maggiore mortalità da arresto cardiaco tra i quartieri cittadini: si verificano circa 10 casi all’anno, tutti, in questi anni, con esito infausto. blankIl progetto prevede di installare un defibrillatore ogni 5200 mq, pari a 1 apparecchio salvavita ogni 66 abitanti. Un data manager seguirà gli sviluppi del progetto, che avrà durata di tre anni, e vuole portare dati scientifici per appurare o smentire l’efficacia della defibrillazione domiciliare. “L’impegno sarà massimo per i volontari e per chi dovrà lavorare nel progetto” afferma la dottoressa Daniela Aschieri, presidente di Progetto Vita. I defibrillatori saranno collocati sulla facciata esterna dei condomini del quartiere, accessibili a tutti i cittadini. Il progetto prevede un piano formativo e informativo per creare un modello di comunità sensibilizzata al primo soccorso in caso di arresto cardiaco per la diffusione della cultura e della prevenzione cardiologica.

“Piacenza da vent’anni è la culla della cultura della defibrillazione, e il percorso culturale sviluppato in questi anni ha cambiato le modalità di intervento nella rete 118 inserendo semplici cittadini e forze dell’ordine nella catena del soccorso. Un passaggio culturale che ha portato alla nuova legge sullo sport, a percorsi didattici specifici nelle scuole (soprattutto di Piacenza) e l’integrazione del modello piacentino del soccorso non sanitario nei principali sistemi di emergenza territoriale italiani” spiega Aschieri. blankQuesta iniziativa si inserisce all’interno delle iniziative di Progetto Vita, che al momento conta di una rete di 744 defibrillatori installati in città e provincia e che ha permesso di triplicare la sopravvivenza da arresto cardiaco a Piacenza quando interviene un soccorritore “laico” in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. In particolare negli impianti sportivi di Piacenza dotati di defibrillatore (dato pubblicato al congresso europeo di cardiologia di Barcellona 2017) la sopravvivenza da arresto cardiaco è del 93% (senza danni neurologici) rispetto al 9% negli impianti senza defibrillatore. La prossima sfida sono i condomini, dove la mortalità resta alta e dove si verificano l’80% dei casi di arresto cardiaco anche nella nostra città e provincia.

Al progetto partecipano associazioni di categoria, partner iniziali del progetto, che è sostenuto da Phillips la quale donerà 150 defibrillatori, ANPAS, Unione Commercianti, CNA, ACER.

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