Politica

Pianello, centrodestra per il sì al referendum sulla giustizia: “Serve un voto consapevole”

Grande attenzione a Pianello Val Tidone per l’incontro pubblico promosso dal Centrodestra piacentino nell’ambito del ciclo di appuntamenti dedicati alle ragioni del Sì al referendum sulla riforma della giustizia.
Sul palco del Teatro Comunale sono intervenuti il sindaco di Pianello Mauro Lodigiani, il consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri, l’architetto Paola Galvani, consigliere provinciale, la senatrice Elena Murelli e il ministro Tommaso Foti.

Ad aprire la serata è stato proprio il sindaco Mauro Lodigiani, che ha rivolto un saluto ai presenti insistendo in modo particolare sull’importanza della partecipazione democratica al voto del 22 e 23 marzo.

“La prima responsabilità, prima ancora di ogni valutazione di merito, è andare a votare – ha sottolineato Lodigiani – perché questo referendum chiama i cittadini a esprimersi su un tema centrale per la qualità della nostra democrazia e per il funzionamento della giustizia. Rinunciare al voto significherebbe rinunciare a incidere su una riforma che riguarda tutti”.

A seguire è intervenuto il consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri, che ha ribadito la linea già emersa nei precedenti incontri del Centrodestra sul territorio:

“Questa riforma è una occasione storica per liberare la magistratura dai condizionamenti delle correnti e per restituire piena centralità alla terzietà del giudice. Il 22 e 23 marzo non si vota per una bandiera di partito, ma per un’idea di giustizia più equilibrata, più credibile e più vicina ai cittadini”.

Tagliaferri ha inoltre richiamato l’impegno profuso in queste settimane dalla coalizione per portare informazione e confronto in tutta la provincia: “Stiamo incontrando i cittadini comune per comune perché crediamo che una riforma così importante meriti di essere spiegata con serietà, senza slogan e senza faziosità”.

Nel suo intervento, Paola Galvani, consigliere provinciale, ha insistito sul rapporto tra riforma della giustizia e fiducia dei cittadini nelle istituzioni:

“Il punto centrale è che chi giudica deve essere davvero terzo, e deve apparire tale. È una garanzia per tutti, per chi è chiamato a difendersi, per chi amministra, per chi lavora, per ogni cittadino che ha diritto a una giustizia trasparente e non condizionata”.

Galvani ha inoltre sottolineato come la riforma rappresenti un passo di modernizzazione necessario: “Non si tratta di indebolire la magistratura, ma di rafforzarne autorevolezza e credibilità, correggendo storture che da troppo tempo sono sotto gli occhi di tutti”.

La senatrice Elena Murelli ha quindi posto l’accento sul valore concreto del referendum e sulla necessità di contrastare disinformazione e letture ideologiche.

“Troppo spesso il dibattito pubblico è stato inquinato da letture strumentali e da falsità diffuse ad arte – ha osservato – mentre qui stiamo parlando di una riforma che vuole riportare equilibrio, responsabilità e chiarezza nel sistema giudiziario”.

Murelli ha rimarcato come il voto referendario debba essere affrontato nel merito: “I cittadini devono sapere che questa consultazione non ha quorum e che dunque ogni voto pesa. Proprio per questo è fondamentale andare alle urne e sostenere con convinzione il Sì”.

A chiudere la serata è stato il ministro Tommaso Foti, che ha richiamato ancora una volta il significato istituzionale della riforma e il lungo percorso che l’ha condotta fino al giudizio popolare.

“Questa non è una riforma contro qualcuno, ma una riforma per i cittadini – ha affermato Foti – per garantire un sistema in cui il giudice sia realmente terzo, in cui le carriere siano separate, in cui il peso delle correnti venga finalmente ridimensionato e in cui la giustizia possa recuperare fiducia e autorevolezza”.

Il ministro ha inoltre evidenziato come il referendum rappresenti un passaggio decisivo: “Il Centrodestra ha voluto che fossero i cittadini a pronunciarsi su una riforma attesa da decenni. Ora spetta a tutti noi far prevalere il merito sulla propaganda e la responsabilità sull’astensionismo”.

Il Centrodestra piacentino esprime soddisfazione per la riuscita dell’appuntamento di Pianello, che ha confermato anche in Val Tidone l’interesse diffuso verso una riforma considerata fondamentale per rafforzare i principi di terzietà del giudice, separazione delle carriere, trasparenza e responsabilità.

L’invito che arriva da Pianello è chiaro: partecipare al voto del 22 e 23 marzo e sostenere il Sì, affinché il percorso di rinnovamento della giustizia possa finalmente trovare compimento.

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